Home Evidenza Toma: “Basta speculazioni, offese e odio. Stiamo facendo l’impossibile”
Evidenza - Regione - 6 Aprile 2020

Toma: “Basta speculazioni, offese e odio. Stiamo facendo l’impossibile”

“Oggi il mio pensiero va alle 13 famiglie che hanno perso un proprio caro per questo maledetto virus, ma anche alle famiglie che hanno perso un proprio caro per altre terribili malattie, a chi sta tenendo duro, a chi deve lavorare e a chi ha scelto di lavorare per sostenere chi è in prima linea”. E’ uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Regione, Donato Toma, ha inviato ai molisani in occasione della ricorrenza delle domenica delle Palme. “Potrei dirvi che il Molise ha ancora numeri di contagio gestibili con le risorse regionali, ha un numero di decessi molto limitato, come controllo del territorio siamo ai primi posti, potrei dirvi – ha proseguito – che siamo stati tra i primi a mettere in piedi un Piano sanitario di contrasto all’emergenza, di controllo dei confini, di misure economiche di sostegno all’economia. Ma di fronte a ogni singola vita persa, non riesco oggi a festeggiare e mi perdonerete per questo. Sono in ufficio in Regione 15 ore al giorno, la task force è costantemente operativa. Si’ può fare di più e meglio? Si’ – ha osservato – ma non possiamo pretendere che il nostro territorio sia a contagio zero, lo voglio dire chiaramente a chi in queste ore utilizza ogni nuovo contagio per attaccare la regione e offendere così il lavoro prezioso di medici, personale sanitario, forze dell’ordine e protezione civile”. Poi, una riflessione verso chi in questa fase diffonde fake news, linguaggio violento e odio: “se in Molise ogni contagio dipende dall’inefficienza della regione, allora l’Italia che è il paese piu’ contagiato al mondo dispone del governo nazionale peggiore del mondo? Ma la volete finire di speculare per racimolare voti anche sulla malattia?”. Infine, il ringraziamento ai molisani: “siamo una grande comunità e lo stiamo dimostrando ogni giorno rispettando le regole silenziosamente e mostrando grande senso di responsabilità. La regione c’è, i sindaci ci sono, tutta la filiera istituzionale è attivata. Credetemi, stiamo facendo il possibile e l’impossibile”.

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