Procedono secondo cronoprogramma i lavori per l’ampliamento e il potenziamento del depuratore di Pantano, uno degli interventi infrastrutturali più importanti attualmente in corso sul territorio comunale. Il cantiere ha infatti raggiunto il 50% dello stato di avanzamento, confermando il rispetto delle tempistiche previste e l’obiettivo di completare l’intero programma entro dicembre 2027.
L’intervento rientra nel progetto di finanza affidato ad Acea Molise dal Comune di Termoli e rappresenta un investimento strategico per il miglioramento del servizio idrico integrato e per la tutela delle risorse ambientali. Il progetto prevede non soltanto il potenziamento dell’impianto esistente di Pantano, ma una complessiva riorganizzazione del sistema fognario e depurativo della città.
L’impianto, oggi dimensionato per una capacità di circa 22 mila abitanti equivalenti, verrà ampliato fino a superare i 60 mila abitanti equivalenti, diventando il principale polo di trattamento delle acque reflue urbane del territorio comunale.
Parallelamente all’avanzamento delle opere civili e impiantistiche del depuratore, sono state completate le progettazioni esecutive relative agli adeguamenti della rete fognaria. Entro il mese di settembre prenderanno infatti avvio gli interventi per il nuovo sistema di collettamento che consentirà di convogliare verso Pantano i reflui provenienti dall’area di Rio Vivo e dalla zona portuale attraverso il potenziamento delle stazioni di sollevamento e la realizzazione di oltre tre chilometri di nuove condotte.
Un passaggio centrale del progetto sarà inoltre la riconversione dell’attuale depuratore situato nell’area del porto. La struttura non sarà più destinata al trattamento biologico dei reflui, ma verrà trasformata in una stazione di pretrattamento e sollevamento, eliminando così dal waterfront cittadino le attività maggiormente impattanti connesse alla depurazione e favorendo una più efficace integrazione urbanistica e ambientale di un’area di particolare pregio per la città.
L’investimento complessivo ammonta a circa 10,7 milioni di euro, di cui oltre 3,8 milioni finanziati attraverso fondi regionali FSC, mentre la restante quota rientra nell’ambito della concessione del servizio idrico integrato.
Dal punto di vista delle prestazioni, il nuovo sistema sarà in grado di trattare portate complessive fino a circa 1.348 metri cubi all’ora, garantendo standard adeguati sia alla popolazione residente sia agli importanti incrementi di presenze che caratterizzano la stagione turistica. La nuova configurazione impiantistica è stata infatti progettata per assicurare elevati livelli di efficienza operativa durante tutto l’anno, adattandosi alle variazioni stagionali della domanda.
Particolare rilevanza assume anche il profilo tecnologico dell’opera. Le attuali infrastrutture saranno sostituite da sistemi di ultima generazione basati su processi biologici a fanghi attivi, regolazione intelligente dell’ossigenazione, sensoristica avanzata, telecontrollo e automazione. Soluzioni che consentiranno di incrementare l’efficienza depurativa, contenere i consumi energetici e garantire una maggiore affidabilità del servizio.
Il progetto prevede inoltre sistemi di monitoraggio continuo delle prestazioni e una stazione permanente dedicata al controllo dei parametri ambientali, a conferma dell’attenzione che Acea Molise riserva alla sostenibilità e alla protezione dell’ecosistema sia costiero sia dell’entroterra.
Attualmente sono coinvolti nell’iniziativa oltre dieci professionisti tra progettisti, direttori dei lavori e coordinatori della sicurezza, mentre nel cantiere operano quotidianamente circa dieci addetti. Complessivamente si stima che l’intervento richiederà oltre 30 mila ore di lavoro tra attività tecniche, progettazione e realizzazione delle opere.
«Abbiamo completato circa la metà dell’intervento di ampliamento del depuratore di Pantano e siamo in linea con il cronoprogramma previsto», dichiara
«Parallelamente stiamo ultimando tutte le attività preparatorie che consentiranno l’avvio della seconda fase dell’opera. Si tratta di un risultato significativo che conferma la solidità della programmazione e la piena operatività del progetto. Non stiamo semplicemente realizzando un nuovo impianto. Stiamo costruendo un’infrastruttura che consentirà di migliorare la tutela ambientale, aumentare l’efficienza del servizio idrico e accompagnare la crescita della città nei prossimi decenni. La delocalizzazione delle attività depurative dall’area portuale permetterà inoltre di valorizzare uno dei luoghi più importanti e identitari di Termoli, con benefici concreti per cittadini, turismo e qualità urbana. È un investimento che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e riqualificazione del territorio».



