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giovedì, Luglio 25, 2024

Rivoluzione ferroviaria, i sindacati cautamente ottimisti: “Notizia attesa da troppo tempo”

AttualitàRivoluzione ferroviaria, i sindacati cautamente ottimisti: "Notizia attesa da troppo tempo"

Laccordo sottoscritto tra Regione Molise e Trenitalia per un piano di rilancio del trasporto ferroviario rappresenta, per il Molise, una speranza che farebbe uscire dall’isolamento un territorio da troppo tempo bisognoso di una rivoluzione in ambito di trasporti.

Un tema molto acceso, dunque, sul quale sono intervenuti anche la Cgil e la Filt Cgil del Molise, che hanno commentato così l’ annuncio:

É una notizia che avremmo auspicato e sollecitato da tempo. Del resto i numeri impietosi che caratterizzano il Molise, necessitavano da un lato di una ferma presa di posizione della Regione e dall’altro di una maggiore attenzione del Gruppo FS verso quelle regioni che notoriamente non dispongono di grandi infrastrutture, di reti ad alta velocità e nelle quali si fa affidamento quasi esclusivamente al più povero e poco considerato trasporto regionale.”

Numerosi, infatti, sono i punti negativi che caratterizzano il trasporto ferroviario molisano:

  • il calo di viaggiatori trasportati dell’ 11,1% in appena sei anni dal 2011 al 2017;

  • i tagli ai servizi del 33,2% (arco temporale 2010/2018);

  • la vetustà del materiale rotabile 17 anni ;

  • gli aumenti tariffari del 9%;

Questi dati, inoltre, sono in controtendenza rispetto al resto del paese dove invece aumentano qualità e quantità dei servizi e dove aumentano conseguentemente anche gli stessi viaggiatori.

Da sottolineare, poi, la condizione in cui versano infrastrutture e rete ferroviaria caratterizzata dal 91% di binario unico e dall’80% di rete ferroviaria non elettrificata, fattori e numeri che in molti casi determinano soppressioni di servizi, ritardi , forzate riduzioni e limitazioni di velocità.

Ben vengano gli impegni assunti per svecchiare la flotta, introducendo convogli più moderni in grado di ridurre sensibilmente e addirittura dimezzare la vetustà dei mezzi circolanti, Ben vengano i processi di elettrificazione della rete che consentiranno unitamente allo svecchiamento della flotta di ridurre quei tempi di percorrenza che sono davvero antistorici.

Soprattutto ben venga la riapertura entro giugno della tratta Termoli Campobasso, una battaglia portata avanti soprattutto dalla Cgil in conseguenza di una decisione assurda maturata qualche anno fa proprio in concomitanza di importanti e cospicui investimenti realizzati proprio sulla stessa tratta. Una chiusura che definimmo una crudeltà per questa Regione costretta da quella improvvida decisione ad un forzato ed inaccettabile isolamento il cui enorme disagio è stato particolarmente avvertito durante il terremoto dello scorso anno con intere porzioni di territorio completamente isolate.

L’esperienza e la delusione avvertita purtroppo negli anni passati , per impegni (e promesse) non mantenuti, ma soprattutto la necessità di condividere con la stessa Regione un progetto complessivo di sviluppo che al momento non avvertiamo, ci porta a formulare un cauto giudizio positivo su quanto abbiamo appreso dalla stampa in merito al piano di rilancio ferroviario.

Per intenderci, al 30 giugno 2019 e alla annunciata riapertura della tratta Termoli Campobasso, mancano appena tre mesi e saremo ben lieti di rappresentare i primi utenti a beneficiarne.

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