di GIOVANNI DI TOTA
Dopo Nina Moric, Matteo Renzi. Che strani questi molisani. Prima si lamentano perché Campobasso pochi sanno dove sia, men che meno Isernia. Perché spesso, anzi spessissimo, il Molise non se lo calcola nessuno e la cronaca se ne occupa solo per fatti negativi. Poi succede che qualcuno si accorga di queste poche decine di chilometri quadrati e apriti cielo.
Come si è permessa Nina Moric con quelle labbrone rifatte a insultare un popolo così fiero e orgoglioso della propria storia millenaria.
Matteo Renzi è mai stato sotto un ombrellone a Termoli, Campomarino o Petacciato? Perché quando va a sciare invece di Madonna di Campiglio non viene a Campitello? E perché se va al mare preferisce la Versilia? Come si permette di criticare un posto che non conosce. Evitiamo di rincorrere una polemica nella quale l’autogol è dietro l’angolo. E’ sufficiente andare a controllare il numero degli alberghi che sono in Molise per capire che sul turismo siamo indietro anni luce. Sarebbe invece il caso di intascare un po’ di pubblicità gratuita e il parere di qualche vip. Parlatene, anche male, purché se ne parli.
Differente è la difesa d’ufficio arrivata dal quarto piano di palazzo Vitale, dove un governatore sempre più in confusione ha scelto ancora una volta la strada dei numeri per cercare di mettere una pezza alla gaffe di Renzi.
Citando la Cina, Frattura ha commentato lapidario: quanto ci costerebbe promuovere il Molise a un miliardo e trecentomilioni di cinesi. Tralasciando il concetto di promozione turistica stile postalmarket che ha in mente Frattura, sarebbe allora il caso di avere un comportamento coerente rispetto a quanto si proclama. Ma quali sono gli obiettivi del viaggio in Canada, in programma proprio in questi giorni per una visitina ai molisani di Montreal e dintorni? Andarli a contattare porta a porta, visto che sono molti meno dei cinesi? Oppure è un turismo al contrario, quello che hanno in mente gli amministratori regionali. Nel senso che loro fanno i turisti e chi resta in Molise si arrangi.
Visiterò il Molise appena possibile con grandissimo piacere, si è scusato sempre via social Matteo Renzi. Gli consigliamo di arrivare in treno sul Roma-Campobasso, partenza stazione Termini binario 21bis, arrivo incerto. I molisani, fin troppo pazienti e tolleranti, lo aspettano già. A tavola caciocavallo e tintilia, mica brunello.



