”Se come affermi io sono un fallito, sappi che tu sei un incapace, presuntuoso, rancoroso, assolutamente inidoneo a governare una regione complessa come il Molise”.
Lo ha scritto l’ex governatore Iorio all’attuale presidente Paolo Frattura, in risposta alle dure critiche che il governatore aveva lanciato al suo predecessore.
”Se una qualsiasi critica, anche quella che parte da documenti oggettivi, ti spinge ad offendere gli avversari, sappi che ormai la maggior parte, se non tutti i molisani hanno capito di che pasta sei fatto – ha scritto Iorio – Sei un imbonitore di bassa lega che cerca di scaricare sempre sugli altri i propri limiti.
Iorio ha poi dato ragione al senatore Ulisse Di Giacomo nel ritenere il tempestivo intervento del governo sul riconoscimento dell’area di crisi come la certificazione di un fallimento.
Ora – ha spiegato Iorio – ci aspettano nove mesi di tavoli, di strutture e sovrastrutture costose, di consulenze e quant’altro sarà necessario per porre qualche rimedio al disastro provocato dall’attuale governo della Regione”
A settembre, ha poi ricordato il neo fondatore di Insieme per il Molise, tutti sperano in un chiarimento sugli scandali che hanno investito la giunta regionale. “Sarà opportuno – ha avvertito Iorio – che il consiglio regionale venga informato su questo e sui motivi che hanno portato allo smantellamento delle attività programmate dai precedenti governi per raggiungere gli scarsi risultati per la maggior parte conditi da svariati interessi personali”.
La politica locale non aveva mai raggiunto, né aveva mai potuto sopportare simili situazioni. Ma l’assenza di un vero dibattito politico, anche tacitato da operazioni di sottogoverno a favore di qualche amico personale, hanno impedito e reso molto difficile anche il manifestarsi del dissenso. Quale autorevolezza può più avere un segretario di partito favorita nel suo posto di lavoro in maniera eclatante e al di fuori di ogni prudenza amministrativa? Come si possono tacere le tante questioni legate, dirittamente o indirettamente, a interessi personali: biomasse, due torri, informatizzazione, formazione professionale. Un menù, snocciolato da Iorio, che verrà servito alla ripresa dei lavori di palazzo Moffa. Il conto, secondo Iorio è già scritto e a pagarlo dovranno essere Frattura e la sua maggioranza, restituendo la parola agli elettori molisani.



