di ANNA MARIA DI MATTEO
Campobasso occupa gli ultimi posti della graduatoria nazionale dei capoluoghi di provincia in termini di percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata. Un primato negativo che a dire il vero detiene da anni, perché il servizio, annunciato e sbandierato anche dalle passate amministrazioni comunali non è mai partito.
E dunque anche l’attività svolta fino ad oggi su questo settore dalla Giunta guidata dal sindaco Antonio Battista non si discosta da quanto fatto da chi l’ha preceduta.
Almeno è quanto dicono i consiglieri comunali del Movimento 5Stelle che sull’argomento hanno presentato una interpellanza per la quale attendono ancora una risposta. Ma nel frattempo Simone Cretella ha sferrato l’attacco all’indirizzo della maggioranza che guida palazzo San Giorgio. «Non è più tollerabile l’assoluto immobilismo dimostrato dall’amministrazione guidata da Antonio Battista – ha denunciato – Oltre ad una innumerevole serie di falsi annunci, in puro stile renziano – ha proseguito – finora non ha fatto praticamente nulla per migliorare i disastrosi risultati del servizio offerto dalla municipalizzata Sea».
Secondo i 5Stelle il servizio per le utenze domestiche è organizzato per la sola frazione secca dei rifiuti, attraverso il sistema dei cassonetti stradali, nei quali, purtroppo viene depositato di tutto.
«Tra le principali carenze della gestione dei rifiuti – ha aggiunto Cretella – c’è l’impossibilità di raccogliere e valorizzare la frazione organica, che costituisce circa un terzo dell’intera produzione, tant’è che i contenitori dell’umido vengono regolarmente mescolati a quelli dell’indifferenziato e avviati in discarica, anziché verso i processi maggiormente virtuosi, come il compostaggio o la produzione di biogas», ha concluso Cretella.
Campobasso ancora all’anno zero, per quanto riguarda la raccolta differenziata che invece funziona da anni e con successo in molti altri comuni molisani. Ed anche il timido tentativo, avviato dalla passata amministrazione targata Di Bartolomeo, sembra essere fallito miseramente.



