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giovedì, Maggio 21, 2026

Comune Campobasso, scoppia il ‘caso’ Iacobucci. Democrazia popolare denuncia: “Un doppione da 100 mila euro”

AttualitàComune Campobasso, scoppia il 'caso' Iacobucci. Democrazia popolare denuncia: "Un doppione da 100 mila euro"

Non si placano le polemiche intorno alla nuova figura dirigenziale nominata al Comune di Campobasso dal sindaco Battista. Dopo il Movimento 5 Stelle anche i consiglieri di Democrazia Popolare, Francesco Pilone e Marialaura Cancellario, intervengono sull’incarico da ‘Top manager’ affidato al dott. Antonio Iacobucci, esprimendo non poche perplessità.

“Si tratta di un incarico – spiegano i due consiglieri di opposizione –  che andrà a gravare sulle casse comunali per circa centomila euro lordi l’anno. E per una città che non naviga nell’oro e che è stata tartassata dal punto di vista della pressione fiscale (massima aliquota tasi, aumento tari etc.) tutto questo poteva essere evitato. Fermo restando la professionalità indiscussa del dirigente – proseguono –  non si può fare a meno di sottolineare il fatto che l’indirizzo politico di una amministrazione ed il controllo siano nelle mani del sindaco e della sua Giunta, ma se si è riscontrata la necessità di avere una figura tecnica su questo preciso Servizio è evidente che qualcosa non funziona. Stiamo parlando di un’area creata appositamente per il professionista in questione, deliberata con atto giuntale n. 256 del 16/12/2014 al di fuori della dotazione organica. Va specificato che in base al d.lgs 267/2000 i dirigenti sono equi ordinati sia dal punto di vista funzionale che retributivo, ci risulta quindi difficile comprendere le reali funzioni del nuovo dirigente e anche i suoi rapporti con le altre funzioni apicali dell’amministrazione comunale.  Se proprio si vuole ricercare una figura di coordinamento, così come previsto dalla legge, questa è da attribuire al Segretario Generale ed infatti l’art. 97 d.lgs 267/2000 comma 4* espressamente recita: “Il segretario generale sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività…..”… Di fatto è stato creato un doppione. Si sottolinea – concludono Pilone e Cancellario -che non stiamo parlando della nomina di un city manager ne’ di un direttore generale visto che la Legge 42 del 26/3/2010 vieta espressamente tale nomina nei Comuni con popolazione inferiore ai centomila abitanti, ma parliamo della nomina di un dirigente di un’area creata ad hoc, quando ci sono ancora  aree e settori strutturati che necessitano ancora di una figura dirigenziale nonostante i bandi espletati e graduatorie non prese in considerazione”.

 

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