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giovedì, Maggio 7, 2026

Officine tessili italiane, ecco la newco che nascerà dalle ceneri dell’Ittierre

AttualitàOfficine tessili italiane, ecco la newco che nascerà dalle ceneri dell'Ittierre

di SERGIO DI VINCENZO

OTI, Officine tessili italiane. È questo il nome della new company che nascerà dalle ceneri della Ittierre. Oggi Lucio Di Gaetano, componente del consiglio d’amministrazione dell’azienda di Pettoranello, nonché curatore della procedura di concordato, ha presentato il nuovo nome al tribunale di Isernia. È uno degli adempimenti tecnici che di fatto danno il via libera alla proposta d’acquisto di Antonio Rosati. L’altra documentazione presentata oggi riguarda la richiesta di autorizzazione alla vendita del 25% della merce in magazzino. A questo punto l’ultimo ostacolo è rappresentato dai creditori: si pronunceranno il 23 maggio prossimo, ma per Di Gaetano è improbabile che preferiscano il fallimento a un concordato ritenuto comunque vantaggioso: “Credo – ha detto – che i creditori abbiano tutto l’interesse ad accettare. Riceveranno il 20%, una delle proposte migliori in assoluto per ciò che riguarda i concordati. Nel centro sud proposte del genere non se ne vedono. Dubito, quindi che si opti per il fallimento. Assunzioni? Si dovrebbe partire da circa 50 subito, per arrivare a 100 entro fine anno. Posi si punta a quota 250, ma tutto dipenderà dalla reazione del mercato. Rosati sta comunque trattando nuove licenze. É molto attivo, ho fiducia che l’azienda possa ripartire con il piede giusto”. Già la settimana prossima Antonio Rosati dovrebbe tornare a Pettoranello per organizzare la nuova società. Nell’organigramma dovrebbe esserci anche l’ormai ex patron Antonio Bianchi. Una scelta che non tutti hanno accolto con favore: “So che ci sono state polemiche – ha tagliato corto Di gaetano – ma di fronte a un investimento di 21 milioni c’è poco da dire. L’azienda è sua…”.

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