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Evidenza - 30 Novembre 2012

Vertenza operai forestali, Scarabeo (PD) i loro diritti vanno tutelati

Massimiliano Scarabeo

Ancora una volta, gli operi forestali addetti al servizio di prevenzione incendi boschivi, si ritrovano a protestare per vedersi tutelati i diritti ad ottenere le spettanze arretrate. Ma la cosa che ha più sollevato le loro rimostranze è l’atteggiamento del responsabile regionale della Protezione Civile regionale che, a sentirli, avrebbe usato toni forti su quello che potrà essere il loro impiego per il futuro. Una presa di posizione oggetto di biasimo da parte del vice segretario del Partito democratico del Molise, Massimiliano Scarabeo, che oltre ad evidenziare l’importanza del ruolo di questi lavoratori, invita il Governatore e gli assessori regionali  interessati ad un maggiore impegno nei loro confronti.

 

“La tranquillità degli operai forestali regionali sul loro futuro lavorativo, è e resta un nodo da sciogliere, se è vero come è vero che continuano ad essere oggetto di  rimpallo di responsabilità, sia per quanto riguarda il loro rapporto lavorativo con Regione Molise e Protezione civile locale, che per ciò che concerne il pagamento delle loro spettanze per il lavoro prestato. Già in condizioni di normalità amministrativa, la questione registrava un percorso contorto, tanto che per vedersi tutelati i propri diritti, i lavoratori dovevano ricorrere a vertenze, oggi che la Regione Molise lavora in regime di quasi commissariamento, c’è da augurarsi che la storia non assuma contorni ancora più drastici. Protestare civilmente per affermare i propri diritti, non può e non deve irritare nessuno, soprattutto colui o coloro i quali devono garantire, attraverso il lavoro e i rischi di questi lavoratori, la sicurezza dell’ambiente, del patrimonio boschivo e anche quella delle persone. Nessuno perciò deve dolersi o insolentirsi se un pacato presidio di onesti lavoratori, protesta civilmente per chiedere lo stipendio quale frutto del lavoro svolto mesi addietro. Ma, soprattutto, innalzarsi a giudice di una situazione che molto probabilmente, lo pone in una posizione molto più grande di quella che occupa. Ecco allora che l’appello che i lavoratori forestali rivolgono alla politica, quella che vuole fare davvero qualcosa per il loro futuro, diventa proprio in questo momento di forte disagio economico e sociale, un impegno rilevante di chi governa questa regione. Stare a sottolineare l’importanza del lavoro che essi svolgono è superfluo, così come inutile potrebbe essere innescare inutili polemiche: sia la Protezione Civile che l’Arsiam hanno bisogno delle prestazioni lavorative di questi operai. Se in un’ ottica futura, si può pensare al turismo e all’ambiente quale valore aggiunto alla ripresa economica regionale, la salvaguardia delle risorse naturali rappresenta un elemento imprescindibile, e perché ciò avvenga il l ruolo degli operai forestali, quali “tutori” di questo  patrimonio, diventa necessario. E la Regione Molise, dunque, bene farebbe a rendersi garante che questo rapporto perduri correttamente sia per quanto concerne il futuro occupazionale, sia per quanto attiene il pagamento delle retribuzioni di questi lavoratori. Chiedo allora al Governatore e agli Assessori regionali interessati, di intervenire per risolvere, positivamente, la vertenza più che legittima che gli operai forestali sono stati costretti ancora una volta ad aprire.

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