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sabato, Aprile 13, 2024

La Val d’Aosta boccia il via all’inceneritore

Ambiente e territorioLa Val d'Aosta boccia il via all'inceneritore

In Val d’Aosta “bocciato” il progetto di costruire un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti: un investimento da 220 milioni.

Nel referendum – consultivo – sulla legge regionale che dava il via all’operazione hanno vinto i contrari:  il 94 per cento (47 mila elettori) hanno detto no all’inceneritore. I favorevoli sono stati poco più del 5 per cento (3mila persone). L’esito era apparso scontato non appena, domenica sera, era stato diffuso il dato sull’affluenza: era stato raggiunto infatti il 48,92 per cento, quasi la metà degli aventi diritto, dopo una campagna elettorale da molti giocata sull’invito all’astensione (in Val d’ Aosta il referendum consultivo è valido se viene superata la soglia del 45 per cento di partecipazione. I cittadini che si sono recati alle urne sono stati 50.909 su 104.063 aventi diritto).

Ed ora sull’esito della consultazione è già bagarre politica. “Nonostante i discutibili inviti a non votare arrivati da diverse parti nelle ultime settimane – sottolinea  Fabio Dovana di Legambiente – i cittadini valdostani hanno deciso di far valere il loro diritto democratico La decisione di costruire un impianto impattante come il pirogassificatore  non è andata giù ai valdostani che in questi mesi si sono documentati e hanno criticato la scelta dell’amministrazione regionale

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