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martedì, Maggio 12, 2026

Il mondo della scuola in piazza contro la riforma del Governo Renzi. I docenti aderiscono in massa allo sciopero

AttualitàIl mondo della scuola in piazza contro la riforma del Governo Renzi. I docenti aderiscono in massa allo sciopero

Anche in Molise è stata ampia l’adesione allo sciopero contro la buona scuola proposta dal governo Renzi. La mancanza di confronto con i diretti interessanti, lo strapotere dei presidi, il rischio di trasformare la scuola in un’azienda e il problema irrisolto dei precari: sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto docenti e personale Ata a dire un no convinto al disegno di legge che a loro avviso è destinato a cambiare in peggio l’istruzione in Italia. Anche a Isernia il personale scolastico ha espresso il proprio dissenso, organizzando un corteo che attraversato le vie principali della città. Hanno partecipato anche diversi studenti. Del resto a scuola oggi c’era poco da fare: stando ai dati diffusi dai manifestanti, nelle scuole della provincia si sono registrate adesioni allo sciopero che oscillano tra il 70 e l’80%. Palloncini colorati, fischietti, slogan e qualche striscione: così i protagoniti del corteo (che si è concluso davanti al palazzo della Provincia, dove ha sede l’Ufficio scolastico provinciale) hanno voluto sensibilizzare i cittadini a un problema che dovrebbe stare a cuore a tutti: la difesa della scuola pubblica. L’ipotesi di ricevere sovvenzioni dai provati potrebbe avere conseguenze rilevanti per aree marginali come il Molise: si verrebbero a creare scuole di serie A e scuole di serie B, hanno sottolineato i promotori della manifestazione. Tra i motivi della protesta quello non meno importante della stabilizzazione dei precari, che tarda ad arrivare. Nonostante una sentenza della Corte di giustizia europea abbia evidenziato un’anomalia tutta italiana, il precariato resta un’amara realtà.

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