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sabato, Gennaio 3, 2026

Campobasso, nessun ripensamento, resta la Tares

AttualitàCampobasso, nessun ripensamento, resta la Tares

di Anna Maria Di Matteo

Sulla Tares non si torna indietro, parola di assessore Toma.  Il Comune di Campobasso procede sulla strada intrapresa a giungo, quando ha avviato tutte le procedure per l’applicazione della nuova tassa omnicomprensiva che ingloba, oltre ai costi legati alla raccolta dei rifiuti, anche quelli per la manutenzione delle strade e la pubblica illuminazione.

Nei giorni scorsi il Gruppo del Pd aveva chiesto all’amministrazione di sfruttare l’opportunità offerta dal Governo centrale di continuare ad utilizzare la Tarsu, in attesa dell’arrivo della nuova tassa, la cui introduzione è prevista per il 2014.

Secondo il capogruppo Antonio Battista mantenere la Tarsu per i contribuenti di Campobasso avrebbe significato una minore pressione fiscale. Una teoria completamente ribaltata dall’assessore al Bilancio Toma, secondo il quale, invece, la Tares è e rimane una tassa equa.

«Non torneremo indietro – ha replicato – anche per una questione contabile. Abbiamo approvato il Bilancio, nel quale abbiamo già stabilito le poste da assegnare ai vari capitoli».

Nulla a che vedere, insomma, con la decisione assunta dal Comune di Termoli che invece ha deciso di restare con la Tarsu.

L’assessore di Campobasso dà la sua chiave di lettura: «L’amministrazione di Termoli era partita in ritardo rispetto all’applicazione della Tares – spiega – e dunque conviene lasciare le cose come stanno. Per noi la scelta non sarebbe stata conveniente».

Così , sui contribuenti di Campobasso sono stati spalmati 7 milioni di euro, mentre sulle casse comunali graveranno 600 mila euro. Dunque 7 milioni 600 mila euro il costo complessivo per la raccolta.

L’applicazione della Tares significherà un aumento medio del 30% a carico dei cittadini e rincari che per alcune categorie produttive sfioreranno il 200%. Il pagamento del conguaglio è previsto per fine anno.

L’amministrazione sta tuttavia valutando la possibilità di rinviare la mazzata a gennaio.

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