Un no fermo e deciso quello di Costruire Democrazia al progetto di creare un allevamento intensivo per 12mila manze da svezzare in Basso Molise. Non dunque alla nursery Gran Manze della Granarolo. A dirlo, è il consigliere provinciale di Costruire Democrazia Michele Durante. “Un progetto di questo tipo non può essere calato dall’alto sui cittadini – ha detto – senza un confronto, senza un piano operativo che certifichi l’operazione. Da un punto di vista politico a chi giova il progetto? – ha chiesto Durante – si sottrae spazio all’agricoltura, già penalizzata e ci si mette in competizione con il territorio e i suoi operatori agricoli”.
Da un punto di vista sociale ed economico, poi, secondo il consigliere non vi è una ricaduta occupazionale così impattante perchè si tratta di una quarantina di unità che non sono tecnici ma spalatori.
“Senza considerare – ha continuato – che il mangime non sarà preso tutto in Molise, né il fieno, in quanto il nostro territorio non può fornirne a sufficienza e il letame sarà usato altrove. In più, in Basso Molise, dove c’è carenza idrica, non c’è acqua sufficiente per dissetare 12mila manze”.
“Bisogna poi considerare altri aspetti ancora – ha aggiunto Durante – l’impatto ambientale di Gran Manze in un territorio dove ci saranno scarichi, puzza ed è vicino al mare. Un territorio dove saranno scaricate le secrezioni di mucche alle quali saranno somministrate delle medicine”.
“Esperimenti di allevamenti intensivi di questo tipo ci sono solo in Spagna e Stati Uniti, territori non comparabili al Molise” ha concluso Durante, che chiederà alla Provincia di farsi portavoce di un incontro interistituzionale.


