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giovedì, Gennaio 1, 2026

Rapporto Svimez, la fotografia del Molise: regione in forte recessione

FocusRapporto Svimez, la fotografia del Molise: regione in forte recessione

di  Tonino Danese

I dati del Rapporto Svimez 2013, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno, fotografano un quadro non certo roseo. Il sud è a rischio povertà e desertificazione industriale, con aziende che chiudono, consumi che non crescono, disoccupazione  che supera il 28%, tasse che aumentano e spese tagliate. Una famiglia su sette, ed è il dato che  fa paura, guadagna meno di mille euro al mese e in un caso su quattro il pericolo povertà rimane anche con due stipendi in casa. La crisi, insomma, ci piega le ginocchia.

Prodotto interno lordo con il segno meno in tutta Italia, ma nel sud è calato del 3,2%. In Molise e Campania, magra consolazione, perché la caduta è più contenuta, -2,1%. Giù consumi e investimenti, ha rilevato lo Svimez.  Secondo le previsioni la recessione continua.

In Molise, ancora, il tasso di disoccupazione ufficiale è al 12%, ma quello corretto al 2012 è al 20,7, e interessa soprattutto giovani entro i 24 anni. Calano gli occupati in agricoltura, -7% e nell’industria, -5,6 e c’è il dramma del comparto edile in agonia; positivo il settore dei servizi, +3,2. Nel mezzogiorno i disoccupati nel primo semestre del 2013 sono sotto la soglia dei 6 milioni. Non accadeva dal 1977.

Ma il dato Svimez forte e preoccupante è quello sotto la voce distribuzione dei redditi, povertà e benessere. Le famiglie povere, infatti,  sul territorio molisano, sono il 20,5%, circa 80mila persone.  L’1,7 vive con meno di 6000 euro all’anno, l’8 con meno di 12mila. Quelle monoreddito costituiscono il 43%..

C’è poi da considerare che il tasso di mortalità, in Molise, supera di almeno 4 punti percentuali quello di natalità e dal Mezzogiorno si tende di nuovo a cercare fortuna al nord. I giovani, poi, specie i laureati scelgono, in genere, di andare via, soprattutto all’estero. Tendenza, però, comune in tutta Italia, questa.

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