9° rapporto Gimbe, riceviamo e pubblichiamo la nota della Struttura Commissaria son le precisazioni sui dati della Sanità in Molise
“Il 9° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale, recentemente presentato dalla Fondazione GIMBE, evidenzia le criticità che interessano il sistema sanitario italiano, con particolare riferimento al sottofinanziamento, alla carenza di personale e alle disuguaglianze territoriali.
Si tratta di problematiche che coinvolgono anche il Molise.
Tuttavia, la Struttura Commissariale ritiene necessario fornire alcune precisazioni sulle modalità di lettura e comparazione dei dati relativi alla nostra regione, al fine di restituire un quadro più completo e aggiornato della situazione.
Il Rapporto presenta infatti il Molise come una regione caratterizzata da un evidente squilibrio tra l’elevato finanziamento sanitario pro capite e la limitata disponibilità di personale medico dipendente, cui si aggiungerebbe un posizionamento particolarmente sfavorevole nella valutazione dei servizi erogati.
Una rappresentazione che, a giudizio della Struttura Commissariale, richiede alcuni chiarimenti.
In primo luogo, una corretta comparazione dovrebbe prendere in esame dati riferiti al medesimo periodo temporale, evitando di confrontare il finanziamento sanitario del 2025 con la dotazione di personale medico del 2024.
Con riferimento al 2024, la quota del Fondo Sanitario Nazionale assegnata al Molise ammontava a 2.235,10 euro pro capite, collocando la regione al secondo posto in Italia, dopo la Liguria.
Si tratta di una quota che, pur elevata nel confronto nazionale, deve essere valutata alla luce delle particolari caratteristiche del territorio molisano, contraddistinto da una popolazione di circa 285mila abitanti distribuiti in 136 Comuni e da una densità demografica di appena 63,89 abitanti per chilometro quadrato.
Condizioni che comportano oggettive difficoltà organizzative e maggiori costi per garantire un’adeguata distribuzione dei servizi sanitari.
Nello stesso anno, i medici dipendenti risultavano 389, pari a 1,35 ogni mille abitanti, a fronte di una media nazionale di 1,84.
Considerando invece i dati del 2025, il finanziamento pro-capite è di 2.319 euro, mentre il numero dei medici raggiunge le 457 unità, pari a 1,58 ogni mille abitanti.
Un andamento positivo che prosegue anche nel 2026, con un rapporto di 1,61 medici ogni mille abitanti rilevato nel mese di giugno.
Questi dati evidenziano un progressivo rafforzamento degli organici medici, particolarmente significativo in una regione che continua a registrare difficoltà nel reclutamento di personale sanitario.
Ulteriori precisazioni riguardano il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Il Rapporto colloca il Molise al penultimo posto nella graduatoria nazionale, con un punteggio complessivo di 192 su 300.
Pur prendendo atto di ciò, non si può non riscontrare un elemento di particolare rilevanza: per la prima volta il Molise ha raggiunto la condizione di adempienza in tutte e tre le macroaree oggetto di valutazione, vale a dire Prevenzione, Assistenza Ospedaliera e Assistenza Territoriale.
Un risultato che colloca la regione tra le tredici realtà territoriali adempienti e che assume rilievo anche ai fini dell’accesso ai meccanismi premiali previsti nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale.
La Struttura Commissariale non intende sottovalutare le criticità ancora presenti nel sistema sanitario regionale, né le difficoltà che quotidianamente interessano cittadini e operatori.
Ritiene tuttavia indispensabile che ogni valutazione sia fondata su dati omogenei, aggiornati e correttamente contestualizzati, tenendo conto sia delle peculiarità territoriali del Molise sia dei progressi registrati negli ultimi anni.
Solo attraverso una lettura completa e rigorosa degli indicatori è possibile rappresentare correttamente la situazione della sanità molisana e valutare i risultati del percorso di riorganizzazione in atto.”
Il Commissario ad acta per la Sanità – Marco Bonamico
Il Subcommissario – Sen. Ulisse Di Giacomo



