Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina torna sulla vicenda dell’elettrificazione ferroviaria della tratta Roccaravindola–Isernia–Campobasso, all’indomani dell’annuncio da parte della Regione dell’affidamento della gara per l’adeguamento delle gallerie sulla tratta Baranello–Campobasso.
«Ribadiamo che non molliamo l’attenzione, a partire dall’approvazione del progetto esecutivo, che dovrà già prevedere le misure di accelerazione dei lavori» dichiara Gravina.
Il consigliere richiama l’atto presentato insieme ai colleghi Angelo Primiani, Alessandra Salvatore, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, e respinto dalla maggioranza nella seduta del 5 ottobre scorso. «Lo dicemmo in Consiglio regionale: non volete approvarla? Poco male, siamo soddisfatti tuttavia che ciò che avevamo scritto sia stato poi confermato dalle dichiarazioni dell’assessore».
«Che poi quella mozione sia stata respinta in aula per pure logiche di schieramento politico — osserva Gravina — è qualcosa che, in fondo, interessa relativamente a noi e ai molisani. Ciò che davvero conta è essere vigili e presenti su una vicenda che riguarda gli interessi di un’intera regione, per tutelarli fino in fondo, senza accontentarsi dell’indifferenza che finora ha contraddistinto il rapporto tra chi deve garantire la realizzazione e la conclusione di quest’opera e i cittadini molisani. Tutte le attività svolte in questi mesi — interrogazioni, richieste di accesso agli atti, la mozione stessa e le ripetute denunce pubbliche — hanno di fatto smosso qualcuno, questo è oggettivamente evidente, visto l’annuncio arrivato proprio ora sull’affidamento della gara».
Per Gravina, l’affidamento della gara non chiude la partita, ma apre quella decisiva sui tempi reali di consegna dell’opera. «L’obiettivo è riaprire la stazione di Campobasso ai treni da Napoli e Roma agli inizi del 2028, senza strumentalità né facile opposizione, ma dimostrando che competenza ed esperienza fanno la differenza anche e soprattutto dall’opposizione».



