L’infertilità maschile è una condizione multifattoriale e l’analisi del liquido seminale rappresenta la prima fondamentale tappa d’inquadramento diagnostico per il paziente.
Una tematica affrontata a 360° in occasione dell’evento di formazione, tenutosi quest’oggi all’Università degli Studi del Molise, dal titolo: “Esame del liquido seminale: approcci metodologici e valutazione clinica”.
Sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Valentina Felice, dell’P.O. ‘A. Cardarelli’ di Campobasso, l’appuntamento ha visto confrontarsi esperti provenienti da tutta Italia.
Oltre ai parametri convenzionali, la moderna seminologia richiede un’attenzione crescente agli aspetti immunologici e infettivi (come la presenza di anticorpi anti-spermatozoo), nonché all’integrazione di sistemi automatizzati e tecnologie innovative capaci di incrementare l’accuratezza e la riproducibilità dei risultati.
Focus, dunque, su attività di laboratorio, gestione tecnica ed esecutiva dell’esame, controlli di qualità e automatizzazione, autoimmunità-antispermatozoo, prospettiva clinica e gestione del paziente, fino alla infertilità femminile e alla integrazione tra diagnostica di laboratorio, clinica, accesso alla PMA e ruolo della sanità pubblica.
“L’ASReM – ha ribadito il Direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, Carmine Lauriello – sta prestando particolare attenzione alla salute riproduttiva e alla diagnosi dell’infertilità, tematiche prioritarie e centrali nella sanità pubblica. Accogliamo, quindi, con grande favore e spirito partecipativo iniziative di questo calibro, che mettono valorizzano la formazione specialistica e l’innovazione metodologica. La sinergia tra la diagnostica di laboratorio, le strutture ospedaliere della nostra regione e i centri di riferimento clinici è la chiave per dare risposte concrete, tempestive e di alta qualità alle esigenze delle coppie. Un contesto nel quale rimarchiamo disponibilità a collaborare con tutte le realtà scientifiche e istituzionali per garantire standard elevati, favorendo un percorso di cura integrato, accessibile e vicino ai cittadini del nostro territorio”.



