Una storia di buona sanità al Cardarelli: l’esperienza della signora Maria

AttualitàUna storia di buona sanità al Cardarelli: l’esperienza della signora Maria

In un momento in cui si parla spesso delle criticità della sanità molisana, arriva una testimonianza positiva che restituisce fiducia e dimostra come, anche nel nostro sistema sanitario, esistano realtà capaci di coniugare competenza professionale, attenzione alla persona e autentica umanità.
È l’esperienza vissuta dalla signora Maria Carmela di Riccia, ricoverata presso il reparto di Riabilitazione dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove è rimasta per 21 giorni, affrontando il proprio percorso di cura e recupero dopo un intervento di protesi al ginocchio. Questa la sua esperienza.

“Durante la degenza, ho potuto constatare personalmente la qualità dell’assistenza ricevuta, caratterizzata da attenzione scrupolosa, professionalità e disponibilità, ma soprattutto da quella gentilezza e sensibilità umana che fanno la differenza nei momenti di maggiore fragilità. Perché curare non significa soltanto intervenire sul piano clinico, ma anche saper ascoltare, comprendere e accompagnare il paziente con rispetto e attenzione.

Il reparto, diretto dal responsabile medico, dottor Mazzocco, e coadiuvato dai dottori Iamele, Di Iusto e Musenga, si distingue per l’impegno e la competenza di tutta l’équipe. Medici, fisioterapisti, infermieri e operatori sociosanitari (OSS) lavorano quotidianamente con dedizione, dimostrando non soltanto una solida preparazione professionale, ma anche una profonda sensibilità verso le esigenze dei pazienti.
Io ho potuto constatare come il reparto rappresenti un autentico punto di riferimento per le persone ricoverate, un luogo in cui ci si sente accolti, rispettati e assistiti con cura e premura. Un ambiente nel quale la professionalità si accompagna alla gentilezza e in cui l’attenzione alla persona diventa parte integrante del percorso terapeutico.

Troppo spesso la sanità molisana finisce sotto i riflettori per disservizi, carenze e difficoltà organizzative, alimentando sfiducia e preoccupazione tra i cittadini. Senza ignorare i problemi che purtroppo esistono, è giusto, tuttavia, dare spazio anche alle esperienze positive e riconoscere il valore di quei professionisti che, nonostante le difficoltà, continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà, competenza e spirito di servizio.
L’esperienza vissuta da me, dimostra che una sanità attenta e vicina ai cittadini è possibile e che, accanto alle criticità, esistono realtà nelle quali il paziente non è considerato soltanto un numero, ma una persona da assistere e accompagnare con rispetto e umanità.

Un sentito ringraziamento e i più sinceri complimenti al dottore Melucci e alla sua equipe di giovani medici del reparto di Ortopedia, e ai medici e a tutti gli operatori del reparto di Riabilitazione del Cardarelli di Campobasso, dal responsabile medico dottor Mazzocco a tutta l’équipe sanitaria e sociosanitaria, perché rappresentano un segnale concreto che una sanità migliore non si costruisce soltanto con strutture e risorse, ma anche e soprattutto con le persone, con le loro competenze e con la capacità di prendersi cura degli altri.
Perché la buona sanità esiste, e quando alla competenza si unisce l’umanità, curare significa anche restituire fiducia e speranza.”

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