Caro gasolio, incontro al Ministero: confermato lo sciopero delle marinerie

AttualitàCaro gasolio, incontro al Ministero: confermato lo sciopero delle marinerie

Una delegazione composta da 15 delle 43 marinerie italiane firmatarie della richiesta del 22 settembre, tra cui quella molisana, è stata ricevuta ieri, 13 ottobre, a Roma, dal sottosegretario di Stato Patrizio La Pietra e dalla direttrice Romito del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Al centro dell’incontro, la grave crisi del caro gasolio che sta mettendo in ginocchio il comparto della pesca.

Il confronto, durato oltre due ore, si è svolto in un clima di cordialità e collaborazione. I rappresentanti delle marinerie hanno innanzitutto ringraziato il sottosegretario e la direttrice per aver accolto la richiesta di un incontro diretto, occasione per illustrare le difficoltà economiche e sociali che armatori e pescatori affrontano quotidianamente.

La crisi del carburante, secondo quanto emerso durante la riunione, sta assumendo dimensioni senza precedenti, rendendo sempre più difficile sostenere i costi dell’attività e garantire la continuità del lavoro. I pescatori hanno descritto una situazione particolarmente grave, sottolineando le ripercussioni sulle imprese, sulle famiglie e sull’intero sistema economico legato alla pesca.

Nel corso dell’incontro sono state esaminate punto per punto le richieste contenute nel documento presentato dalle marinerie. Su alcune questioni è stata riscontrata un’apertura da parte del Ministero, mentre per altre saranno necessari ulteriori approfondimenti. Il sottosegretario e la direttrice si sono impegnati a proseguire il confronto attraverso nuovi tavoli, ai quali sarà invitata anche una rappresentanza diretta dei pescatori.

Le marinerie hanno espresso apprezzamento per la disponibilità manifestata dal Ministero, ribadendo tuttavia la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla crisi, sia a livello nazionale sia europeo.

Per questo motivo, è stato confermato lo stato di agitazione e lo sciopero della pesca per il 22 ottobre 2026, giornata in cui gli operatori si asterranno dall’attività e organizzeranno momenti di incontro con la popolazione, per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà del settore e sensibilizzare la società civile sulle conseguenze del caro gasolio.

Ultime Notizie