Pietracatella, oltre sei ore di perquisizioni all’Agrario di Riccia

AperturaPietracatella, oltre sei ore di perquisizioni all'Agrario di Riccia

Durante la perquisizione  all’istituto agrario di Riccia, durata sei ore e mezza, nell’ambito dell’inchiesta sul giallo di Pietracatella sono stati solo acquisiti dei dati e non c’è stato nessun sequestro fisico di materiale informatico. Lo ha riferito al termine delle operazioni Gianni Alfonso consulente informatico del legale di Gianni Di Vita. “Nulla è stato portato via fisicamente – ha spiegato lasciando la scuola -, sono stati acquisiti dei dati da un server centralizzato che gestisce le connessioni di rete. Non sono stati analizzati singoli computer perché l’infrastruttura dell’istituto ha un firewall interno che gestisce tutte le connessioni Lan e praticamente è stato acquisito il contenuto di questo server per essere poi successivamente analizzato”. Alfonso ha poi anche spiegato che si tratta di un server centralizzato che gestisce tutta la scuola e che “dall’analisi del server potrebbero emergere le ricerche fatte”. “Bisognerà però – ha proseguito- prima vedere il il firewall che gestisce la rete quali dati mantiene e per quanto tempo. Si potrebbe anche risalire a quale pc ha fatto l’operazione tramite username e password, per ora però queste sono solo ipotesi”. Il consulente infine ha spiegato che oggi è servito tanto tempo per arrivare a capire come era organizzata l’infrastruttura telematica dell’istituto. Nella scuola durante le operazione della Squadra Mobile e dello Sco era presente anche il tecnico dell’istituto che è il marito dell’amica insegnante di Gianni Di Vita.

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