Nove giornate non bastano per emettere giudizi o sentenze definitive, ma sono sufficienti per riconoscere i problemi. E quelli del Campobasso, soprattutto nella fase difensiva, cominciano a ripetersi con una frequenza che non può essere ignorata. Quattordici gol subiti, dodici punti conquistati, frutto di tre vittorie, altrettanti pareggi e sconfitte. Numeri che raccontano un avvio al di sotto delle aspettative, soprattutto considerando le scelte estive della società, che ha assecondato la volontà di Mangia di non subordinare le scelte di formazione agli incentivi legati al minutaggio dei giovani. Perdere a Ravenna, contro una formazione attrezzata per le posizioni di vertice, può certamente starci. Ma è il modo in cui è maturata la sconfitta a far riflettere. Negli episodi decisivi il Campobasso ha commesso errori, mentre gli avversari hanno saputo approfittarne, mostrando quella concretezza che ai rossoblù è mancata. Il problema, però, va oltre la singola partita. Perché quando si incassano quattordici reti in nove giornate non si può parlare soltanto di disattenzioni individuali. C’è una fase difensiva da registrare, un equilibrio collettivo ancora da trovare, tra interpretazioni tattiche, letture delle situazioni di gioco e scelte dell’allenatore. Aspetti sui quali Mangia è chiamato a intervenire, perché una squadra che vuole ambire a qualcosa di importante non può concedere così tanto agli avversari.

Questo non significa mettere in discussione il valore dell’organico, né dimenticare quanto accaduto nella passata stagione, quando con Zauri il Campobasso cambiò passo soprattutto nel girone di ritorno. Significa però riconoscere che nove giornate rappresentano già un’indicazione importante. La squadra ha qualità e margini di crescita, ma adesso deve trovare maggiore continuità, soprattutto nella capacità di gestire i momenti delicati delle partite. Domenica, alle 12.30, al Molinari arriva il Perugia. I rossoblù, vittoriosi soltanto una volta davanti al proprio pubblico, cercano una risposta anche attraverso il recupero di pedine importanti come Papini e Gargiulo. Intanto Salines ha già ritrovato il campo, disputando una decina di minuti a Ravenna.
Nel posticipo della nona giornata, intanto, Pescara e Guidonia hanno pareggiato 1-1. Biancazzurri avanti al 77′ con Parigi, poi raggiunti all’89’ da Borghini. Fischi all’Adriatico per la formazione di Buscè, salita a dodici punti, con la posizione del tecnico non salda, mentre il Guidonia raggiunge proprio il Perugia a quota tredici.
Domani il recupero della settima giornata tra Latina e Atalanta Under 23, primo dei due incontri da recuperare per gli orobici.
Infine il mercato: l’ex centrocampista rossoblù Serra, svincolato al termine della sessione estiva, sarebbe vicino all’Ancona, in Serie D.



