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domenica, Settembre 27, 2026

Ferrovie, Gravina: “Su elettrificazione solo promesse non mantenute”

EvidenzaFerrovie, Gravina: "Su elettrificazione solo promesse non mantenute"
«Lo scorso 29 luglio avevamo segnalato che l’aggiudicazione della gara per l’adeguamento delle gallerie sulla tratta Roccaravindola–Isernia–Campobasso era ancora ferma, mettendo in discussione l’intero cronoprogramma annunciato dall’assessore Marone. Oggi, a distanza di quasi due mesi, possiamo verificare nei fatti quanto valessero le sue rassicurazioni».
Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, tornando sul dossier dell’elettrificazione ferroviaria molisana dopo le dichiarazioni rese dall’assessore alle Infrastrutture Michele Marone in un’intervista a televisiva nei primi giorni di agosto.
«Rispondendo alle nostre denunce, che ha definito “sterili”, l’assessore Marone dichiarò testualmente: “RFI conferma la pianificazione attualmente vigente… l’aggiudicazione mi hanno comunicato che interverrà entro i primi giorni di settembre e successivamente, proprio per garantire le tempistiche, ci sarà la consegna dei lavori. Non c’è nessun rallentamento dei lavori”. Ebbene, a oggi, 27 settembre, di quell’aggiudicazione annunciata “entro i primi giorni di settembre” non c’è ancora alcuna traccia pubblica. Chi ha ragione, tra le rassicurazioni dell’assessore e i fatti che i molisani hanno sotto gli occhi?».
Gravina evidenzia poi una seconda contraddizione, questa volta contenuta negli stessi atti ufficiali. «Marone sostiene che “non c’è nessun rallentamento dei lavori” e che la procedura sarebbe stata “più articolata” solo perché sono “tante le imprese” che hanno partecipato alla gara. Ma è la stessa RFI, con comunicazione ufficiale del 27 marzo 2026, ad aver disposto la proroga dei termini per la presentazione delle offerte motivandola con la complessità tecnica dell’intervento, non certo con un eccesso di partecipazione. Se davvero le imprese interessate fossero state così numerose da “complicare” la procedura, perché allungare i termini invece di chiuderla prima? La proroga, semmai, dice l’esatto contrario di quanto sostenuto dall’assessore».
«Non si tratta di sfumature lessicali — prosegue il consigliere M5S — ma di due versioni dei fatti inconciliabili, in un dossier da 210 milioni di euro di fondi PNRR e FSC che, lo ricordiamo, erano soggetti a un termine perentorio di impegno fissato al 30 giugno 2026, pena il rischio di disimpegno automatico per le parti non completate. Un rischio concreto che l’assessore, nell’intervista, non ha nemmeno menzionato».
Il consigliere Gravina richiama, infine, la mozione presentata da lui come primo firmatario lo scorso 3 giugno insieme ai colleghi Angelo Primiani (M5S), Alessandra Salvatore (PD), Vittorino Facciolla (PD) e Micaela Fanelli (PD), che chiede alla Giunta di impegnarsi per formalizzare in un cronoprogramma vincolante la disponibilità già manifestata dall’Amministratore Delegato di RFI — fin dall’incontro del 26 settembre 2025 — a ridurre di un anno/un anno e mezzo i tempi previsti, portando la consegna della tratta elettrificata a Campobasso entro il 2027.
«Quella mozione, che speriamo venga discussa nella prossima seduta del Consiglio, chiede esattamente ciò che oggi appare più urgente che mai: un impegno scritto, verificabile e vincolante, non l’ennesima dichiarazione di intenti smentita puntualmente dai fatti — conclude Gravina —. Ai molisani non servono interviste rassicuranti, ma date reali. E le date reali, finora, hanno sempre dato ragione a chi le rassicurazioni le ha messe in dubbio, non a chi le ha fornite».

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