Vanno verso l’archiviazione le indagini sulla scomparsa di Ricardo Albani, l’uomo di 62 anni svanito nel nulla ormai quasi un anno fa a Gildone. Un mistero senza soluzioni e per il quale i familiari non riescono a darsi una spiegazione. Albani si è allontanato da casa la attina del 13 novembre. Ha preso l’autobus per Campobasso e qui al terminal ha comprato un biglietto per Termoli ma nelle immagini delle telecamere dei servizi di videsorveglianza nella città adriatica di lui non c’è traccia. Eppure l’ipotesi principale avanzata dagli investigatori è quella di un allontanamento volontario. Una decisione si svanire nel nulla sulla quale pesano tanti aspetti inquietanti. Ricardo prima di uscire di casa ha cancellato la cronologia dei siti visitati sul web dal suo computer, ha cancellato messaggi e dati sul suo telefono lasciato in casa e ha portato via la sim che da allora risulta disattivata. Quali erano le informazioni che l’uomo aveva su quei dispositivi e che non voleva far conoscere ai familiari? Una domanda senza risposta. Nelle settimane successive alla scomparsa sono state fatte molte ricerche attorno a Campobasso, ricerche tutte senza esito, poi nessuna segnalazione è arrivata ai parenti e nemmeno alle forze dell’ordine. Ricardo ha le sorelle che vivono in Venezuela e negli Stati Uniti ma nemmeno da loro si è fatto vivo. Oggi, dopo un anno vissuto con questo dramma, il figlio Maurizio rilancia il suo appello: “Spero che papà si faccia sentire – ci dice – , anche solo per dirci che sta bene, per noi è difficile continuare a vivere così, senza capire cosa sia successo”.




