
Aveva 25 anni e tutta la vita davanti, quando morì tragicamente in un gravissimo incidente stradale, quasi un anno fa, mentre stava rientrando verso casa a Montenero di Bisaccia. Il dramma avvenne al rientro dalla festa di compleanno della ragazza da San Salvo. Alla guida dell’auto, il compagno trentenne originario di Campobasso, Alex D’Angelo, accusato di omicidio stradale pluriaggravato. Al trentenne sono state contestate la guida in stato di ebbrezza, la velocità elevata con cui stava percorrendo quel tratto e il mancato possesso della patente. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, ma usufruisce di alcuni permessi di uscita, per recarsi al lavoro. La difesa di D’angelo assistito dall’avvocatessa Anna Cerbone del foro di Napoli ha scelto il rito abbreviato che prevede in caso di condanna la riduzione di un terzo della pena. Mentre la famiglia di Ilaria è assistita invece, dal legale Stefano Sabatini.
Lo scorso 6 luglio il primo confronto tra le parti in Tribunale a Larino, dove c’è stata la prima udienza sempre secondo il rito abbreviato e dove le parti civili hanno chiesto di chiamare in causa il responsabile civile, ossia l’assicurazione.
Poi il rinvio ad una seconda udienza, qualche giorno fa e un secondo confronto tra gli avvocati delle parti. In questa fase intermedia si è costituita la compagnia di assicurazione nella veste di responsabile civile. Da quanto è emerso l’avvocato delle assicurazioni ha presentato alcune osservazioni di tipo tecnico relative alla dinamica, osservazioni che però, non sono state accolte. Il giudice ha poi rinviato al 2 novembre la discussione, dove ci saranno le conclusione del Pubblico ministero, della parte civile, del responsabile civile e poi del difensore dell’ imputato. All’esito di questa discussione, il giudice dovrebbe pronunciare la sentenza. Intanto, il procedimento si avvia verso la fase conclusiva, a poco più di un anno dalla morte di Ilaria. Quella sera l’impatto del mezzo fu devastante contro un pozzetto idrico presente vicino un terreno, poi la Golf si ribaltò più e più volte, finendo la sua corsa poco distante. Per la giovane e per la bambina che portava in grembo e che avrebbe partorito dopo qualche settimana non ci fu nulla da fare. Gli altri due occupanti invece, rimasero feriti. In auto con loro al momento dello schianto anche un amico di famiglia ancora minorenne.



