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domenica, Agosto 30, 2026

Pietracatella, attese risposte da Berlino, ma ora si batte la pista passionale

CronacaPietracatella, attese risposte da Berlino, ma ora si batte la pista passionale

La pista passionale. Il caso di Pietracatella ha assunto una direzione precisa e gli investigatori appaiono sempre più convinti che la soluzione del giallo passi attraverso l’intreccio di relazioni e amicizie particolari.
A dare un impulso alle indagini, le prime risposte non ancora messe su atti ufficiali, arrivate dal Robert Koch Insititu. Gli esperti di Berlino hanno assodato che nel sangue di Gianni e Alice non sono emerse tracce di ricina, il potentissimo e fino a pochi mesi fa sconosciuto veleno che ha stroncato in poche ore le vite di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi.
Come mai, si sono a quel punto chiesti in Procura e negli uffici della Squadra Mobile, mentre Sara e Antonella hanno di sicuro assunto un quantitativo rilevante di ricina, mangiando o bevendo alimenti e liquidi contaminati, Gianni aveva lamentato sintomi e malessere, tanto da essere ricoverato allo Spallanzani.
Anche Alice è stata messa in osservazione nella clinica romana, ma senza mai manifestare alterazioni.
A quel punto, l’ex sindaco di Pietracatella è stato riconvocato per l’ennesima volta in via Tiberio. Ma nell’ultima circostanza, però, si è trovato faccia a faccia con una amica di vecchia data, una insegnante già sentita in precedenza, per sostenere un confronto che ha avuto passaggi di grande tensione.
Le ultime persone sentite dalla Mobile e dalla Procuratrice di Larino due amiche di Antonella. Delle quasi duecento persone ascoltate in questi mesi, proprio una delle amiche è stata denunciata per favoreggiamento. Avrebbe negato, o comunque sminuito, i dissapori che in passato avevano vissuto Gianni Di Vita e la moglie che sospettava che il marito la tradisse.
La scorsa settimana il confronto, tra l’uomo e una sua amica di vecchia data.
A settembre intanto, arriveranno i dati dei telefoni, dei computer e delle chiavette Usb sequestrate e analizzate dagli esperti
Una montagna di dati, da incrociare con le centinaia di interrogatori che si sono susseguiti in tutti questi mesi e che da domani ripartiranno con persone informate dei fatti.
Da Berlino, Christian Herzog e la sua squadra di super esperti stanno preparando le risposte ai quesiti chiesti da Elvira Antonelli sui 131 reperti sequestrati nella casa di Pietracatella. Tra quei reperti, stando a quanto si è saputo, ci sono gli elementi che potrebbero risultare decisivi per risolvere il giallo della ricina.

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