
“L’Arrosticciere in Piazza” fa tappa a Petacciato: seconda edizione del gemellaggio tra Molise e Abruzzo. Oggi pomeriggio nella centralissima piazza di Petacciato, torna “L’Arrosticciere in Piazza”.
Non è una sagra, ma una vera e propria rievocazione storica. È il racconto di due terre, di un fuoco acceso tra pietre, di una tradizione pastorale che resiste al tempo.
È la 2 edizione di un evento che vuole rimettere al centro il valore dell’aggregazione, della memoria e dell’identità dei piccoli borghi.
Perché quando le piazze si svuotano, i racconti si perdono. E quando i racconti si perdono, si perde anche il senso di comunità.
Il ponte tra Petacciato e Civitaquana
“L’Arrosticciere in Piazza” nasce a Civitaquana, in provincia di Pescara, grazie alla famiglia Ginestrino, ed è ormai un culto: l’arrosticino di pecora, infilzato su ceppi d’ulivo o di sanguinella e cotto sulla brace accesa a terra tra due file di mattoni, è simbolo della civiltà della transumanza.
Nel settembre 2025 un pullman di 50 petacciatesi, con l’Amministrazione Comunale, ha raggiunto Civitaquana per suggellare un patto di fratellanza tra le due comunità.
Il 16 luglio sarà Civitaquana a ricambiare: arriverà a Petacciato un pullman con 50 cittadini, insieme al Sindaco, per rinnovare quell’impegno e vivere insieme una serata di cultura e condivisione, tra storia, musica e sapori .
L’evento è promosso dalle associazioni “Il Cuore di Petacciato APS” e “L’Arrosticciere in Piazza APS” di Civitaquana, con il patrocinio di Regione Molise e Comune di Petacciato.
Ospiti d’onore i Sindaci dei due Comuni, le istituzioni di Molise e Abruzzo e lo Special Guest Mario Luciani, titolare della ditta Luciani Carni, che porterà in Molise con il suo speciale furgone oltre diecimila arrosticini, preparati a mano tra il pomeriggio del 15 e la mattina del 16 luglio.
La serata sarà condotta da Maurizio Varriano, già presentatore della scorsa edizione e promotore del patto di fratellanza tra i due paesi.
Ad accompagnare la serata:
Musica, balli e l’armonia di una calda serata d’estate, in cui i sapori antichi uniranno le genti di tutti i paesi limitrofi lungo il viale di Petacciato.
Qui troverete le attività e le associazioni locali con prodotti tipici e stand di artigianato.
E poi il mitico stand degli arrosticini, che quest’anno proverà a battere il record dell’anno passato, con l’obiettivo di cuocere oltre diecimila arrosticini in due ore.
Il pane che sarà consegnato è stato gentilmente offerto dal panificio Antichi Sapori di Camillo De Cristofaro.
Sul palco ad aprire la serata le ballerine della Star Dance Academy di Termoli, della maestra Emanuela Mastandrea.
A seguire i due gruppi folkloristici, quello abruzzese e quello molisano: Maccabbarri e Terra del Sud.
Intorno alle ore 19:30, durante la rievocazione storica, saranno offerti arrosticini preparati al momento, come si faceva una volta.
Non mancheranno inoltre gli stand enogastronomici, i giochi popolari a cura di “Karamella” e gli addobbi a cura di Elisabetta Candeloro e le signore di “Arsenico e Vecchi Merletti”
“L’Arrosticciere in Piazza” è un atto di resistenza culturale. È dire che i borghi non si arrendono. Che la tradizione non è nostalgia, ma futuro.
Che l’unione tra comunità diverse fa la forza.
La Presidente de “Il Cuore di Petacciato” APS, Gianna Di Lena, desidera ringraziare Fabio Ginestrino e la sua famiglia che nuovamente porta questo culto in dono a Petacciato, alla Regione Molise e al Comune di Petacciato per il patrocinio e il sostegno a questa manifestazione e tutte le attività e le associazioni locali che con il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione della seconda edizione dell’arrosticciere in piazza..
“Questa collaborazione non è scontata. È il frutto dell’unione di chi ha accolto il progetto e ha deciso di farlo un po anche il suo. Associazione è stare insieme, creare legami, ricostruire ponti.
Oggi Petacciato e Civitaquana decidono di superare la divisione causata dal ponte fisico tra le nostre terre. Scegliendo di costruire un nuovo ponte: quello della cultura, della tradizione e dell’amicizia.
Perché quando le comunità sono unite, tutto diventa possibile



