Si sono concluse con la vittoria del centrosinistra le elezioni provinciali a Isernia. Sei seggi quelli conquistati dalla lista ‘Insieme per la provincia’, contro i quattro assegnati alla coalizione ‘Autonomia e Identità’.
Per la prima entrano in consiglio Candido Paglione, Giuseppe Centracchio, Amalia Gennarelli, Marco Cacciavillani, Sara Ferri e Anna Ferreri. Per il centrodestra, invece, Manolo Sacco, Giacomo Lombardi, Massimo Zullo e Cesare Pietrangelo.
Al centrodestra non è bastato il plebiscito di preferenze riscosse dai piccoli comuni: a determinare la partita, per le elezioni di secondo livello, il coefficiente del voto ponderato di Isernia, Venafro e, in particolare, Agnone. Ora – ha commentato il presidente della Provincia Daniele Saia – si lavorerà sperando di poter restituire autonomia agli enti provinciali per favorire il pieno rilancio, economico e sociale, dei territori.
Primi eletti nella coalizione di centrosinistra, ex aequo, Amalia Gennarelli e Marco Cacciavillani, entrambi amministratori di Agnone.
Re delle preferenze, in assoluto, il sindaco di Pescolanciano Manolo Sacco, per la quarta volta primo eletto alle provinciali. Una lettura del risultato che per Sacco da un lato testimonia la forza del centrodestra nella provincia di Isernia ma, dall’altro, rivela qualche tensione all’interno della coalizione: “Analizzando i risultati – ha detto – qualcuno di centrodestra non ha fatto il proprio dovere”. Il primo cittadino, in quota Forza Italia, non esclude il proprio impegno alle prossime regionali ma punta il dito contro il partito.



