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mercoledì, Giugno 24, 2026

“Ti ricordo io” di Mino Dentizzi: la recensione di Marilena Ferrante

Evidenza"Ti ricordo io" di Mino Dentizzi: la recensione di Marilena Ferrante

L’ultimo libro del geriatra Mino Dentizzi dal titolo “ Ti ricordo io” Storie di Alzheimer, di cura e amore quotidiano , Edizione La Gru , non è un saggio né un romanzo o un trattato scientifico , ma la restituzione di attimi di vita dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie.
Le storie , le parole messe in fila dall’autore si scoprono come un continuo “ flusso di coscienza” del malato affetto da Alzhemeir , intuendone le difficoltà a ritrovare i tratti reali della sua dimensione passata, della sua identità , come se un’onda anomala avesse spazzato i suoi ricordi , la sua idea del mondo e i suoi connotati fisici e caratteriali riducendo il tutto ad una nebbia insistente che fruga nel suo cervello rendendo tutto indistinto , variabile , lattiginoso.
Alla sua condizione , con disperata solitudine e sofferenza, si alterna il punto di vista del figlio , colui che gli sta accanto e stenta a riconoscere quel genitore così performante e sicuro di sé, ridotto ora ad abitare una mente che non è sua , sganciata dalla realtà nella quale non c’è posto per i suoi figli , per la sua casa , per gli affetti stabili e incrollabili di ogni essere umano.

Un cammino doloroso, irto di ostacoli , tratteggiato dalla mancanza di supporto e da una profonda solitudine sia del malato che di suo figlio , della sua famiglia.

Manca il respiro quando non si riconosce più l’identità del proprio caro , quando ogni oggetto , ogni abitudine , ogni scomparto in cui era posto il segnale della vita non ha più approdo se non nella incapacità di riconoscere persino le proprie sembianze fisiche e restituire il vissuto nella forma abituale quella che si dimentica cadendo nel baratro nella dimenticanza.

L’autore, il dottor Mino Dentizzi, che ha dedicato gran parte della sua vita alla cura dei malati e in particolare dei malati di Alzheimer , forte delle sue conoscenze e della sua esperienza professionale , arricchisce il testo con consigli per l’uso attraverso note cliniche corrispondenti alle varie situazioni descritte nelle storie con un corollario di esercizi pratici che possano aiutare a capire la malattia, a comprenderne le mille sfaccettature e intervenire nel migliore dei modi , perché non si è pronti mai a gestire e soprattutto ad accettare lo stato di “dimenticanza” di un genitore , di un familiare .

Il titolo rende bene la posizione del cargiver che deve ricordare per due , fare per due , dimenticando molto spesso se stesso , il giorno di festa, del suo compleanno , quando tutto diventa più difficile , quando il ricordo dei giorni felici con il proprio caro diventano fonte di sofferenza e accrescono il senso del limite determinato da uno spazio ridotto di interlocuzione con il proprio caro , e le emozioni scivolano in un unico senso , quello del cargiver che stenta a trasmetterle al genitore malato.

“ Ti ricordo io “ è un libro che scava dentro , mette il relazione l’aspetto affettivo , quella dimensione universale che attraversa l’uomo , con la devastante condizione della malattia.

Lo stile compatto , essenziale , descrive bene il senso di riduzione degli strumenti che possano far interagire il malato con il mondo esterno.

L’autore
Il dottor Cosimo Dentizzi è un medico chirurgo specializzato in geriatria e gerontologia, e in psicologia, già aiuto psichiatra e poi direttore U.O. Geriatria territoriale dell’Asrem ed infine direttore Centro Diagnosi e Cura Demenze sempre dell’Asrem.  E’ stato docente all’Unimol e attualmente è docente di Geriatria al corso di laurea in fisioterapia della Università Cattolica. E’ inoltre direttore sanitario Rsa “don Carlo Pistilli” a Campobasso.

Marilena Ferrante

Nasce a Isernia, dove vive tuttora. Docente di Lettere presso la Scuola secondaria di primo grado “San Giovanni Bosco”, giornalista pubblicista e scrittrice.
Ha pubblicato quattro raccolte poetiche: “Quel che avrei potuto dirti” (2015), “Un passo dal cuore” (2016), entrambe per Volturnia Edizioni, “Gli occhi del silenzio“ (Bertoni Editore, 2021) e “Nuda memoria” (SetArt Edizioni, 2024). Ha scritto anche il romanzo “La neve di marzo” per L’Erudita di Giulio Perrone (2021).
Molti suoi scritti sono presenti in antologie letterarie quali “Vite che tremano” (Volturnia edizioni , 2016), “Cartoline dalla terra che forse esiste” (L’Erudita, 2018) e altre ancora.

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