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martedì, Giugno 16, 2026

Ragazze scomparse: Alisya e Sarah cercate anche in Molise

AperturaRagazze scomparse: Alisya e Sarah cercate anche in Molise

Alysia e Sarah sono state riprese mentre erano sedute sole al bar “Lupo” di Civitella Alfedena. Il padre, Stefano Di Ginto lo ha confermato. Le telecamere le hanno inquadrate la sera di sabato dopo le ore 21, prima dell’allontanamento dalla struttura in cui erano ospitate da circa due anni.
A distanza di dieci giorni, ora le due sorelle vengono cercate anche nei paesi dell’Alto Molise che confinano con il Parco Nazionale.
Dopo aver sentito il fidanzatino della 16enne si sta facendo largo l’ipotesi che l’allontanamento sia stato organizzato. Lo rivelerebbero alcuni foglietti scritti in codice rinvenuti dai carabinieri nel corso delle perquisizioni nelle camerette delle due sorelle di 12 e 16 anni. Sara e Alysia sono sparite in piena notte, in un orario compreso tra le due e le cinque. E le telecamere di sorveglianza, oltre a riprendere le due al bar, hanno inquadrato almeno trecento auto transitate nella zona.
Per questo i carabinieri hanno allargato il cerchio delle ricerche che ora comprende anche Pizzone, Castel San Vincenzo, Filignano, Rocchetta a Volturno, Scapoli, Montaquila, Colli a Volturno, Cerro al Volturno, Forlì del Sannio e Rionero Sannitico.
Nell’area delimitata si lavora con l’aiuto dei cani e degli elicotteri. Sul caso lavora la Procura di Sulmona che ha affidato le indagini ai Carabinieri di Castel di Sangro che oggi hanno di nuovo risentito il ragazzo di 18 anni indicato come il fidanzatino della sorella maggiore, di origini egiziane. Dopo aver effettuato le prime ricerche nel lago di Barrea, si lavora anche in tutte le direzioni. Il primo comune molisano che lambisce quel territorio è Montenero Valcocchiara, lo separano dal lago una manciata di chilometri.
Una notizia, quella della sparizione delle figlie, che la madre ha saputo dai carabinieri. Sullo sfondo una complessa situazione familiare, con un provvedimento di decadenza della responsabilità di genitore che pende sulla donna, mentre al padre la responsabilità è stata di nuovo riconosciuta a maggio scorso.
I carabinieri proseguono gli accertamenti anche analizzando i tabulati telefonici nel tentativo di riportare a casa le due ragazzine sane e salve.

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