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venerdì, Giugno 12, 2026

Pietracatella, amica di famiglia denunciata per favoreggiamento

AperturaPietracatella, amica di famiglia denunciata per favoreggiamento

C’è uno scossone e non di poco conto nelle indagini sul giallo di Pietracatella. Uno scossone che rende l’idea sul clima nel quale a volte lavorano gli investigatori che stanno cercando di fare luce sul duplice omicidio di mamma e figlia. Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, morte a dicembre dopo essere state avvelenate con la ricina. L’episodio è accaduto nelle ultime ore durante uno dei tanti interrogatori che da mesi si susseguono in questura.  Una stretta amica della famiglia Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento. La donna, tra gennaio e oggi, è stata sentita tre volte in Questura come persona informata dei fatti e ha sempre negato tensioni e problemi nella famiglia Di Vita, ma è stata poi smentita da riscontri oggettivi fatti dagli investigatori: lei stessa era a conoscenza dei problemi e avrebbe invece continuato a negare di fronte alle domande dei poliziotti tanto da far scattare la denuncia per aver ostacolato le indagini. Una situazione di fronte alla quale gli inquirenti si sarebbero trovati anche altre volte in questi mesi con alcuni dei testimoni convocati poco propensi a riferire nei dettagli episodi e circostanze. Stando a quanto si apprende da fonti qualificate i riscontri oggettivi che hanno portato alla denuncia per favoreggiamento sarebbero arrivati dalle prime informazioni ottenute dai telefoni sequestrati nella casa di Pietracatella. Dalle chat sarebbero emerse conversazioni su tensioni in famiglia nel passato. Come è noto il lavoro sui dispositivi elettronici prelevati nella casa di Pietracatella lo scorso 4 maggio è ancora in corso e sarà completato nelle prossime settimane. Intanto anche oggi gli interrogatori di conoscenti della famiglia Di Vita vanno avanti negli uffici della Questura.

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