In Molise sono 13.800 i lavoratori irregolari, il 12,6% del totale occupati, percentuale che colloca la regione al quinto posto della graduatoria nazionale dopo Calabria, 17,9%, Campania, 14,4%, Sicilia, 14% e Puglia, 13,1%. Il volume d’affari generato dall’economia
sommersa in regione è di 366 milioni di euro. E’ quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia su dati Istat riferiti al 2023, ultimo anno in cui i dati sono stati aggiornati. A livello nazionale, secondo l’elaborazione della Cgia, nel settore delle attività di famiglie come datori di lavoro, in particolare per colf e badanti, si ‘annida’ il maggior numero di irregolari con un tasso pari al 48,8%. Tra gli altri comparti, quello dell’agricoltura che presenta un tasso di irregolarità del 20,8%. A seguire, le attività artistiche con il 20,3%, poi alloggio e ristorazione con il 14,4%.




