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mercoledì, Maggio 13, 2026

Paraguay, Vincenzo Musacchio riceve Menzione Speciale Premio “Marcelo Pecci”

AttualitàParaguay, Vincenzo Musacchio riceve Menzione Speciale Premio "Marcelo Pecci"

In un’epoca in cui la criminalità organizzata non conosce frontiere, la lotta per la giustizia deve parlare una lingua universale. È questo spirito con il quale Vincenzo Musacchio è stato insignito della Menzione Speciale nell’ambito del prestigioso Premio “Marcelo Pecci”, svoltosi in Paraguay. Il premio, intitolato al magistrato paraguaiano barbaramente ucciso il 10 maggio 2022 mentre combatteva i cartelli della droga, rappresenta uno dei massimi riconoscimenti per chi dedica la propria vita allo studio e al contrasto delle organizzazioni criminali transnazionali. La commissione ha consegnato il premio a Musacchio per il suo costante impegno nella ricerca scientifica e per la sua capacità di analizzare le dinamiche evolutive dei narcos, ponendo l’accento sulla necessità di una cooperazione internazionale sempre più stringente tra Europa e America Latina. Ricevendo il riconoscimento, in Italia, non potendosi recare in quelle zone per i rischi altissimi che correrebbe, Musacchio ha espresso profonda commozione: “Ricevere un premio intitolato a Marcelo Pecci è un onore che vi giuro mi toglie il respiro, ma al contempo mi carica di una responsabilità enorme”. “Marcelo, con cui ho collaborato troppo poco, non era solo un magistrato, era un baluardo di speranza per un intero continente”. “Questo riconoscimento non appartiene a me, ma alla cultura della legalità che cerco di seminare ogni giorno da oltre trent’anni.” “Il mio pensiero non può non andare oltre i confini delle aule accademiche e dei tribunali”. Musacchio ha scelto di non trattenere per sé il prestigio del premio, preferendo trasformarlo in un atto di memoria collettiva. Dopo aver ricevuto materialmente il premio, ha scritto all’Ambasciatore paraguaiano in Italia il seguente pensiero: “… la prego di voler comunicare a chi mi ha onorato di questo riconoscimento che lo dedico a tutte le vittime dei narcos in America Latina, a chi ha perso la vita per aver detto di no, a chi è rimasto vittima innocente del fuoco incrociato e a quelle famiglie che ancora oggi piangono e lottano nel silenzio e nella paura. Il loro sacrificio è la mia strada maestra.” Musacchio ha voluto ricordare anche Gissela Pachar, 41 anni, magistrato antimafia, assassinata oggi da due sicari a Machala in Equador, mentre viaggiava in auto senza la sua scorta”. La “lezione” di Pecci, ci insegna che il narcotraffico è una piaga globale che richiede risposte transnazionali, dove lo studio e la conoscenza sono armi potenti quanto le indagini giudiziarie. Il Premio Marcelo Pecci a Musacchio, con questa menzione speciale, conferma che la lotta alle mafie non è mai una questione privata, ma un impegno civile che unisce i popoli sotto la bandiera del coraggio e della solidarietà. “Il sangue dei giusti non grida vendetta, ma chiede giustizia, memoria e verità.” Un monito che oggi, grazie a figure come Vincenzo Musacchio, continua a risuonare forte anche tra l’Italia e il Paraguay.

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