Quella che si apre domani è una settimana piena di passaggi importanti per l’inchiesta sul giallo di Pietracatella. A quattro mesi esatti dalle morti di Sara Di Vita e di Antonella Di Ielsi, sono in programma accertamenti che potrebbero dare anche un nuovo impulso alle indagini. Il primo martedì mattina quando negli uffici della Polizia Giudiziaria a Campobasso ci sarà un accertamento irripetibile chiesto dalla Procura sullo smartphone di Alice Di Vita, sorella e figlia 18enne delle due vittime. I tecnici, alla presenza delle parti, quindi rappresentanti degli indagati e delle parti offese, dovranno estrarre i dati contenuti nell’IPhone della ragazza: le chat con familiari e amici, la cronologia delle ricerche su internet, la posizione del telefono e le ‘note’, quegli appunti tra i quali comparirebbero anche gli alimenti mangiati durante le feste di Natale. Sotto la lente di chi indaga sulla morte per avvelenamento delle due donne finiscono dunque gli ultimi cinque mesi della vita di Alice, la Procura infatti vuole tutti i dati dal primo dicembre al 13 aprile, giorno del sequestro del telefono.
Il giorno dopo invece, mercoledì, a Bari, il medico legale Benedetta Pia De Luca ha convocato le parti per un altro accertamento irripetibile ma di tutt’altro genere: l’esame dei vetrini istologici relativi alle autopsie svolte sui corpi di Sara e Antonella. Si tratta dell’esame sui prelievi effettuati durante l’esame autoptico svolto il 31 dicembre scorso all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Infine nelle ore successive la De Luca dovrebbe poi depositare l’esito delle autopsie. Si tratta di passaggi che potrebbero innescare altre mosse di Procura e Squadra mobile: l’eventuale iscrizione di qualche nome nel registro degli indagati, un nuovo sopralluogo nella casa sotto sequestro e altri interrogatori.




