Accertamenti sui dati dello smartphone di Alice Di Vita e sull’attività svolta dalla ragazza con il suo telefono negli ultimi cinque mesi. Sono quelli che saranno effettuati con un accertamento tecnico irripetibile, chiesto dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, che si
terrà martedì prossimo, 28 aprile, alle 9.30, negli uffici della Polizia giudiziaria della Procura di Campobasso. Saranno in quella sede estratti i dati contenuti nel cellulare sequestrato
alla 18enne di Pietracatella, sorella e figlia di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, morte in circostanze ancora misteriose subito dopo Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso.
Alice Di Vita resta parte offesa nel procedimento e trattandosi di un accertamento irripetibile sono stati convocati per martedì anche i legali dei cinque medici indagati nella prima fase delle indagini con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, mentre la parte del fascicolo inerente l’ipotesi di duplice omicidio premeditato con avvelenamento resta contro ignoti.
La Procura chiede in particolare le chat tra Alice Di Vita, i suoi genitori e sua sorella Sara. Lo scopo è quello di accertare i rapporti tra i familiari e le comunicazioni nelle drammatiche
ore prima dei decessi per riscontrare eventuali responsabilità dei sanitari e poi ancora chat, mail e conversazioni attraverso i social con altri parenti e conoscenti. Sul telefono ci
sarebbero anche, nelle ‘note’, appunti sui pasti consumati dalla famiglia tra il 22 e il 25 dicembre. Viene anche chiesto di acquisire la cronologia della navigazione su internet e rilevazioni sulle posizioni del telefono. I risultati dell’accertamento svolti dal laboratorio digitale, saranno pronti, salvo proroghe, entro 60 giorni.




