L’innovazione entra nel cuore delle politiche per la managerialità. È questo il nuovo corso di Federmanager Abruzzo e Molise, che per il 2026 punta con decisione a uno sviluppo integrato con l’innovazione, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per rendere le competenze più aderenti alle esigenze reali del mercato del lavoro.
“Al centro della strategia, c’è l’attivazione della piattaforma avanzata Manager hub, basata sull’intelligenza artificiale, messa a disposizione da Federmanager e che siamo stati fra le prime sedi territoriali a rendere già operativa per i nostri iscritti – illustra la presidente Franca Camplone – . Si tratta di uno strumento che consente di effettuare una valutazione approfondita e dinamica dei profili professionali, come se si fosse davanti ad un esigente HR Manager che si occupa di reclutamento delle risorse umane. La piattaforma AI non si limita a leggere il curriculum e i dati inseriti dal manager nel format predisposto, ma li interpreta: individua punti di forza, evidenzia gap da colmare, suggerisce traiettorie di sviluppo e propone ruoli coerenti con le competenze, restituendo una fotografia aggiornata e concreta del valore professionale, capace di perfezionare il ruolo attuale ed aprire al completamento degli skills per ulteriori ruolo che comunque, grazie al cv, risultano essere compatibili col profilo del manager. Nella realtà manageriale questo è un salto di qualità significativo, che permette di superare logiche statiche e autoreferenziali, rendendo le competenze misurabili, comparabili e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. Come detto, Federmanager Abruzzo e Molise è tra le prime realtà territoriali ad aver adottato questo strumento, anticipando un modello destinato a diventare sempre più centrale nei processi di selezione, formazione e valorizzazione del capitale umano, perché mette finalmente in relazione diretta competenze e fabbisogni reali delle imprese del territorio. L’intelligenza artificiale di Manager Hub non sostituisce il valore umano, ma lo rende più leggibile, più aggiornato e soprattutto più coerente con ciò che il mercato richiede oggi. In un contesto in cui le professionalità evolvono rapidamente, avere strumenti in grado di accompagnare questo cambiamento significa offrire ai manager opportunità concrete e alle aziende la possibilità di individuare con maggiore precisione le competenze di cui hanno bisogno. È un passaggio culturale oltre che tecnologico: da una rappresentanza sindacale che tutela le managerialità, a una che le attiva, orienta e connette verso aziende che ne hanno bisogno, cosa che faremo attraverso la piena sinergia con le realtà operative di questo mondo economico e industriale”.
Con questa iniziativa, Federmanager rafforza il proprio ruolo come infrastruttura di servizio evoluta, capace di accompagnare i manager nelle trasformazioni del lavoro e di contribuire concretamente alla competitività delle imprese dei territori, anche alla luce di nuove e irrinunciabili sfide: “La più urgente è quella di proporre i manager in ambiti nuovi a sostegno della crisi competitiva che oggi le PMI affrontano, appesantite da mancanza di managerialità e passaggi generazionali, spesso incompleti o mai avviati – aggiunge la Camplone – . I manager sono un patrimonio per i nostri territori, e attraverso questa modalità ne certifichiamo l’attualità e completezza delle competenze. Valore che Federmanager Abruzzo e Molise intende poi, attraverso Smart Manager, società interamente Federmanager, esperta di Temporary management ed Executive Search, offrire all’esame delle piccole e medie imprese, in sinergia con le associazioni datoriali. Visione ed esperienze a disposizione, rispondendo anche all’esigenza di ricollocare manager inoccupati o in transizione, nel rispetto delle loro ampie competenze. È una delle finalità di Federmanager, garantire supporto a tutti i manager, che siano all’inizio del loro percorso professionale, che abbiano una esperienza matura o che si trovino a ricollocarsi in caso le aziende o loro stessi abbiano disegnato nuovi e diversi perimetri professionali. E’ politica attiva, che ora più che mai serve all’Abruzzo e al Molise, per fare crescere anche le realtà imprenditoriali che in tanti anni sono rimaste al di fuori da una logica di sviluppo manageriale”.



