Successo di pubblico per l’evento organizzato da FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori nell’ambito di Vinitaly and the City, che ha visto protagonista il Molise con una degustazione interamente dedicata alla Tintilia. L’appuntamento si è svolto presso il Lounge Flover nel Cortile Mercato Vecchio e ha registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse crescente verso uno dei territori più autentici e meno esplorati del panorama vitivinicolo italiano. A guidare la degustazione, il Sommelier FISAR Pierdario Fasciano, che ha accompagnato i partecipanti in un percorso attraverso cinque interpretazioni del vitigno simbolo della regione, offrendo una lettura coerente tra radici storiche e nuove prospettive produttive.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Stefano Gosatti, Segretario Nazionale FISAR, e di Cristina Tabacchi, Delegata FISAR di Verona, a testimonianza dell’attenzione della Federazione verso iniziative di valorizzazione territoriale. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di visibilità per il Molise, che si è raccontato attraverso vini di forte personalità. La Tintilia, in particolare, ha confermato la sua capacità di esprimere in modo distintivo il territorio, grazie al lavoro dei produttori che negli ultimi anni hanno puntato su qualità e valorizzazione. L’evento si inserisce nell’impegno più ampio di FISAR nella promozione della cultura del vino, con l’obiettivo di rendere il linguaggio enologico sempre più accessibile e coinvolgente anche per un pubblico trasversale.
«Portare il Molise a Vinitaly and the City significa accendere i riflettori su una regione che ha molto da raccontare e che merita maggiore attenzione nel panorama nazionale», sottolinea il Presidente di FISAR Roberto Donadini. «La grande partecipazione registrata conferma quanto sia forte oggi la curiosità verso vini autentici. Il Molise, con la sua Tintilia, rappresenta perfettamente questa direzione: un vitigno che, grazie al lavoro dei produttori, sta trovando una centralità e un riconoscimento sempre più ampio».



