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sabato, Febbraio 21, 2026

Tragedia Pietracatella, nessun veleno trovato nei cibi analizzati

AperturaTragedia Pietracatella, nessun veleno trovato nei cibi analizzati

Nessuna traccia di veleno. Decine e decine di tentativi e di esami, ma dal cibo trovato e prelevato nella casa di Pietracatella, per ora non è emerso nulla.
Niente che possa spiegare la morte repentina di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, pochi giorni dopo lo scorso Natale. Prima la ragazzina, rimandata un paio di volte a casa, dopo le visite al Pronto Soccorso del Cardarelli. Ricoverata d’urgenza in terapia intensiva, quando ormai le sue condizioni di salute erano precipitate. Poi la madre, a distanza di 24 ore.
Sotto la lente gli alimenti consumati la sera del 23 dicembre. Ma a distanza di quasi due mesi da quella cena, i laboratori del Maugeri di Pavia, di Bologna e della Svizzera, a cui sono stati inviati campioni degli alimenti, hanno dato risposte negative.
Non c’è traccia di veleno nel cibo, almeno di quelli più tossici e conosciuti.
Gli esami e la relazione del professor Locatelli, responsabile del centro veleni del Maugeri, dovrebbe arrivare agli investigatori a metà della prossima settimana. Tuttavia, da quanto si è appreso, fino ad ora non c’è stata alcuna risposta che possa spiegare cosa abbia provocato la morte di mamma e figlia.
Un caso che ha sgomentato l’opinione pubblica e che ha oltrepassato i confini regionali.
Nel fascicolo aperto dalla procura, restano iscritti nel registro degli indagati i nomi dei medici che si sono occupati del caso al Cardarelli e delle guardie mediche che hanno provato a curare Sara e Antonella nell’immediatezza dei loro malori.
Tutte le piste restano per ora aperte, continuano a ribadire fonti investigative. Resta da capire su cosa si concentreranno le indagini una volta avuti i risultati definitivi delle analisi di laboratorio.
Quelli delle autopsie sono attesi per la fine di marzo.

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