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mercoledì, Febbraio 18, 2026

Processo a Irma Forte, venerdì ascoltati i primi testimoni

AttualitàProcesso a Irma Forte, venerdì ascoltati i primi testimoni

Venerdì, in Tribunale a Campobasso, davanti ai giudici della Corte d’Assise presieduta dal vertice del palazzo di giustizia del capoluogo, Enrico Di Dedda, saranno ascoltati i primi testimoni del processo a carico di Irma Forte. La donna, 68 anni, confessò subito di aver ucciso lei il marito al culmine di una lite. Dalla ricostruzione degli inquirenti lo colpì con un ciocco di legna. Un colpo in testa che fu fatale per Carlo Giancola, 71 anni. Accadde la notte della vigilia di Natale del 2022 a Santa Maria del Molise.
Il processo ha preso il via con la costituzione delle parti ed è stato stilato il calendario delle udienze sino a giugno. Irma Forte è difesa dagli avvocati Demetrio Rivellino e Giuseppe De Rubertis, i quali hanno presentato la propria lista dei testimoni e lo stesso ha fatto la Pubblica Accusa con il Procuratore Marco Gaeta. In tutto una 50ina i testi da ascoltare, 15 della difesa e più di 30 quelli dell’accusa. Saranno ascoltati i Carabinieri, tra cui quelli del Ris, che hanno condotto le indagini, i consulenti di parte, parenti, amici di vittima e indagata. Non ci sono parti civili.
Per la difesa, Irma Forte era esasperata dai maltrattamenti del marito, vessata e le è stata riconosciuta una seminfermità mentale. Avrebbe reagito a un’aggressione in modo spropositato. De Rubertis e Rivellino puntano alla legittima difesa per ottenere una pena minima per l’imputata, rea confessa. Puntano a ottenere attenuanti. Per la pubblica accusa il reato contestato è omicidio volontario aggravato dal fatto Forte e Giancola erano marito e moglie e in questi casi la pena massima prevista è l’ergastolo.

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