Nell’ambito di mirati servizi di contrasto ai reati predatori condotti dalla Polizia di Stato di Campobasso, personale della Squadra Mobile ha intercettato due stranieri georgiani di 38 anni e 34 anni che si muovevano per le strade del capoluogo a bordo di un’auto intestata ad un cittadino spagnolo. Durante il controllo all’interno dell’autovettura su cui viaggiavano sono stati rinvenuti numerosi oggetti da scasso, tutto materiale che viene utilizzato per la commissione di furti. In particolare tra gli arnesi sono state trovate due punte da trapano manuale, che i ladri usano per praticare un foro vicino alle maniglie delle porte/finestre: attraverso questo foro introducono poi un ferro con il quale agganciano la maniglia ed aprono l’infisso.
Oltre all’attrezzatura necessaria per accedere alle abitazioni, i due georgiani avevano in macchina anche alcune coperte che utilizzano per trascorrere la notte quando rimangono in zona. Con questa modalità evitano di farsi registrare presso esercizi ricettivi anche quando rimangono per più giorni nella stessa città e colpiscono ripetutamente a ondate. Avevano al seguito anche lo spray al peperoncino, da usare nel caso in cui vengano sopresi dai proprietari.
La circostanza di aver trovato in auto solo materiale da scasso e non anche eventuale refurtiva, dimostra che i due, fermati nel primo pomeriggio, non erano ancora entrati in azione e che stavano aspettando l’imbrunire, durante la fascia oraria in cui solitamente i proprietari di casa sono assenti. Gli stranieri sono stati, pertanto, denunciati dai poliziotti della Squadra Mobile per porto di armi ed oggetti atti ad offendere.
L’operazione conferma quanto già noto, ovvero che gli autori di furti in appartamento sono prevalentemente soggetti provenienti da fuori regione, che evitano accuratamente di lasciare traccia del loro passaggio e che, dopo aver commesso una serie di furti si allontanano, con accentuata mobilità su tutto il territorio nazionale ed europeo.
Inoltre, dagli accertamenti svolti è risultato che i due erano irregolari sul territorio italiano, in quanto privi di qualsiasi titolo alla permanenza. Grazie al lavoro sinergico tra le varie articolazioni della Questura, nella medesima giornata è stato così possibile adottare nei loro confronti il provvedimento di espulsione mediante accompagnamento presso il CPR di Caltanissetta (convalidato dal competente Giudice di Pace), dove saranno trattenuti sino al rimpatrio nel paese di origine.
Si ribadisce che rimane fondamentale annotare il numero di targa di autovetture con persone sospette a bordo e segnalarle alle forze dell’ordine, consentendo così di indirizzare le ricerche in modo mirato.




