Le celebrazioni per gli 80 anni della Confcommercio, evento che lo scorso ottobre ha visto tra i protagonisti principali la 50&Più (anche attraverso la premiazione dei Maestri del commercio), sono state dedicate soprattutto alle persone anziane. Persone, appunto, da difendere e valorizzare e non un peso per una società che corre sempre più veloce col rischio di smarrire la propria strada.
Un importante successo che la 50&Più ha ottenuto, proprio lo scorso gennaio, è la carta di Napoli. Si chiama così perché è stata firmata nel capoluogo campano tra la nostra associazione e l’Ordine dei Giornalisti della Campania. Cosa definisce? Che i professionisti della comunicazione assumano una posizione etica e responsabile in riferimento all’età, evitando rappresentazioni caricaturali o riduttive della persona anziana e promuovendo narrazioni positive e inclusive.
E proprio in questo contesto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato iniziative per combattere l’ageismo (discriminazione basata sull’età) e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni causati da un tale fenomeno.
Tanti gli incontri a tema e le iniziative che si stanno organizzate in ogni parte del Paese grazie al dinamismo della 50&Più. Un punto di partenza importante è il Manifesto Fiapa (Federazione internazionale delle associazioni degli anziani), la battaglia è innanzitutto culturale e va combattuta principalmente su quel fronte e parlando innanzitutto alle future generazioni: la vecchiaia non è una colpa, non è un incidente e non è nemmeno una casualità, è una realtà che riguarda tutti noi e tutti noi dobbiamo decidere quale sia il miglior modello per consentire una ideale integrazione delle persone anziane nella società.




