Si è tenuta il 10 febbraio, alle 10:30, presso l’aula magna dell’Istituto Omnicomprensivo. “G. Lombardo Radice – Amatuzio – Pallotta” di Bojano la cerimonia conclusiva della quinta edizione del Concorso Regionale “Tienilo sempre acceso”, dedicato alla cittadinanza digitale e alla prevenzione del cyberbullismo. L’iniziativa rivolta agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado della regione ha visto un’ampia partecipazione delle scuole di Campobasso, Isernia, Petacciato Vinchiaturo e di Trivento. Ai ragazzi – fanno sapere dalla Scuola trignina – è stato chiesto proprio di utilizzare in modo virtuoso l’intelligenza artificiale per creare un logo con uno slogan, che educasse proprio ai temi della protezione dei minori nel mondo virtuale. Particolarmente significativo ed efficace proprio il titolo del contest: “Tienilo sempre acceso” che richiama a tenere vigili cervello e cuore e non sempre attivi i propri dispositivi elettronici, come si è abituati a fare oggi. È questo il messaggio fondamentale lanciato da tutti i protagonisti coinvolti, in particolare dalla Dirigente scolastica Maria Teresa Imparato che ha sottolineato, nella sua calorosa accoglienza agli ospiti, l’importanza di educare alla cittadinanza digitale coltivando l’empatia e la consapevolezza delle conseguenze che ogni azione virtuale può ripercuotersi tragicamente sulla vita reale. Stesso invito è stato rivolto ai giovani presenti dal Capitano dei Carabinieri, (partner importantissimi del progetto) Luca Palladino, che li ha spronati ad essere autonomi nel pensiero e a dire no ai finti amici che vogliono portarli su una strada sbagliata, anche il vice Sindaco di Bojano, dott.ssa Columbro, ha ribadito quanto i giovani siano avanti nell’utilizzo delle nuove tecnologie ma debbano recuperare una dimensione autentica di relazioni umane. Diverse e importanti le istituzioni coinvolte nell’iniziative oltre all’Arma dei Carabinieri, all’USR Molise, al Comune di Bojano, anche E.I.P Italia e la senatrice Elena Ferrara, promotrice della Legge 71/2017. A gestire il contest una preziosa équipe di docenti che hanno collaborato anche con i genitori per attribuire i premi ai partecipanti. Come ribadito dal Prof. Spina l’iniziativa ha ottenuto anche il plauso del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, che ne ha riconosciuto il valore educativo e il contributo alla formazione di una cittadinanza attiva, responsabile e attenta ai comportamenti in rete. Insostituibile anima organizzativa del concorso la prof.ssa Italia Martuscello che, da anni si distingue nell’impegno civile legato alla scuola.
Gli alunni di Trivento partecipanti che hanno ricevuto tutti una menzione speciale sono stati: Berardi Andrea, Gagliano Valerio, Mastroiacovo Sofia e Molinaro Cristel della III A Angelo Maria Ciafardini, Fochitto Noemi, Perrazziello Ludovica e Quici Nicole della III B.
Sesto premio per il logo di Valerio Gagliano e premio della critica: Connessioni positive ad Andrea Berardi della III A, nono premio della classifica generale e premio della critica E.I.P Italia a Nicole Quici della classe III B. Presenti alla cerimonia anche i genitori dei ragazzi premiati, che hanno condiviso un momento di grande emozione con le docenti che hanno coordinato gli alunni Rossana Fanzo, Crnobori Orietta e Maria Fiorito e con la Dirigente Scolastica Ida Cimmino, che ha diretto anche la scuola di Bojano e che, ringraziando la scuola ospitante e tutti gli attori coinvolti, ha espresso grande soddisfazione per l’impegno creativo degli alunni e ha parlato delle iniziative a tema, dell’Istituto Omnicomprensivo di Trivento. Con il team di docenti per le azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, dall’inizio dell’anno scolastico e in occasione del sette febbraio, sono stati realizzati preziosi momenti di riflessione e documenti fondamentali per contrastare fenomeni che lacerano la quotidianità dei ragazzi e attraversano il web. Momento molto significativo la progettazione di una giornata corale, il venticinque febbraio, quando tutti gli alunni della scuola secondaria parteciperanno ad un corteo che attraverserà tutto il paese: un flashmob contro la violenza generata da bullismo e cyberbullismo. Gli alunni del liceo hanno già creato con la sapiente guida delle uncinettine dell’associazione “Un filo che unisce” i braccialetti blu simbolo della giornata. La presenza nelle strade del paese, del cuore pulsante della comunità che sono proprio i giovani uniti alla comunità degli adulti, diventerà la più luminosa rappresentazione di un territorio che tutela la sua importante storia culturale, valorizza il presente e protegge il suo futuro.



