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mercoledì, Febbraio 11, 2026

Sciopero Kuehne+Nagel Termoli: timori per il futuro

AttualitàSciopero Kuehne+Nagel Termoli: timori per il futuro

Non chiedono favori, chiedono un futuro”, scrivono le sigle sindacali FIM e UILM dopo un’adesione allo sciopero definita totale.

La preoccupazione cresce di giorno in giorno, in un quadro reso ancora più incerto dalla crisi di Stellantis e dalle ricadute sull’indotto.

La mobilitazione arriva dopo il tavolo convocato nei giorni scorsi in Regione dall’assessore alle Attività produttive Andrea Di Lucente e dal presidente Francesco Roberti. Un incontro nato per affrontare la progressiva perdita di attività legata all’internalizzazione di alcuni processi produttivi da parte di Stellantis Europe.

Ma al confronto non ha partecipato la proprietà della multinazionale tedesca della logistica. Un’assenza che ha alimentato dubbi e tensioni.

“Dobbiamo innanzitutto capire se c’è la volontà di restare in Molise- ha detto l’assessore Di Lucente La Regione è pronta a fare la propria parte per salvaguardare l’occupazione.
Ma serve la collaborazione dell’azienda per trovare soluzioni concrete e praticabili.”

La commessa che lega il gruppo tedesco a Stellantis tiene insieme le due produzioni: se rallenta l’automotive, anche la logistica rischia un effetto domino.

Intanto, davanti ai cancelli, i lavoratori chiedono risposte chiare e tempi certi per il futuro e mandano un messaggio chiaro: Termoli non molla. Ma le incognite sul futuro restano tutte aperte.

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