Successo per la presentazione della brochure “Termoli Enogastronomica” avvenuta nello stand del Molise alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
Una iniziativa voluta dal Comune di Termoli in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Federico di Svevia”. Brochure che sono andate letteralmente a ruba mentre sul grande display dello stand venivano proiettate le immagini delle pietanze preparate dagli studenti dello stesso istituto e le splendide immagini della città Termoli.
Hanno partecipato il vicesindaco con delega al Turismo Michele Barile, il professor Maurizio Santilli docente del “Federico di Svevia”, ideatore della brochure, e Salvatore Di Matteo che nella città adriatica nei mesi appena trascorsi ha portato due manifestazioni di grande interesse quali Heritage e Chef del Borgo. Saluti iniziali del consigliere regionale con delega al Turismo Fabio Cofelice e a fine evento brochure consegnata anche al Ministro del Turismo Daniela Santanchè in visita allo stand della regione Molise.
“Anche quest’anno – ha detto il vicesindaco di Termoli Michele Barile – abbiamo voluto utilizzare lo stesso metodo dello scorso anno in collaborazione con gli istituti del territorio. Lo scorso anno Jacovitti, quest’anno invece abbiamo pensato di parlare delle nostre tipicità e dei piatti più rappresentativi. Lo abbiamo fatto con l’Istituto Alberghiero realizzando questa brochure. Vino, olio e pescato con la storia e l’applicazione che trovano oggi nella cucina tipica termolese. Dai report a disposizione, la cucina termolese è molto attrattiva e abbiamo approfittato della Bit per presentarla all’interno dell’evento dedicato al travel più rappresentativo in Italia. La Bit è uno spazio importante, un momento dove si incontrano domanda e offerta ed è fondamentale esserci per i benefici che ne derivano per il territorio”.
Termoli Enogastronomica non è quindi una semplice brochure di cucina ma bensì una iniziativa che racconta il territorio di Termoli attraverso l’enogastronomia e i prodotti tipici locali cominciando dal pesce. Quindi identità, cultura e tradizioni illustrate attraverso la realizzazione di pietanze che identificano il territorio.
“Costruire e costituire un percorso che rappresenti una identità per la città di Termoli – ha spiegato il professor Maurizio Santilli -. Lo abbiamo fatto attraverso questa brochure che rappresenta l’identità storica della città e della nostra cucina. Con due sezioni che descrivono il mare e la collina. Fattori naturalistici di biodiversità che creano una realtà enogastronomica rappresentata dal pesce, dall’olio e dal vino. Insieme con la magistrale preparazione della cucina termolese sono nati i piatti tipici della città come il pappone, il scescillo, la zuppa di pesce e il baccalà arracanato. Il messaggio principale è però il cibo che crea identità per la città. Identità raccontata attraverso una serie di piatti, il prodotto zero miglia del mare, il racconto del vino e dell’olio fino ad arrivare al rapporto di chi fa formazione sul territorio per far nascere nuovi professionisti che diano identità al territorio proprio attraverso l’enogastronomia”.
L’idea è dunque di trasformare l’esperienza in marketing territoriale attraverso la cucina che supporta la bellezza della città con l’immagine turistica ed i consensi che ne derivano.
A seguire l’esperienza di Salvatore Di Matteo che prima di Natale ha radunato gli chef dei ristoranti del borgo vecchio di Termoli per dar vita ad una iniziativa di food e beverage che è subito piaciuta.
“Sono state manifestazioni che hanno subito trovato consensi – ha detto Salvatore Di Matteo -. Due concept diversi con l’unico obiettivo di creare interesse territoriale implementando il turismo attraverso le tipicità locali”.
Le brochure sono state consegnate al pubblico dalle studentesse dell’istituto alberghiero e dalla professoressa Alessandra Cafiero.



