Il corpo di Francesca Ercolini tornerà in Molise solo dopo l’incidente probatorio.
Oggi Vittorio Fineschi ha depositato la relazione alla Procura dell’Aquila, dove il 26 febbraio è previsto l’incidente probatorio davanti al giudice delle indagini preliminari.
Il medico legale, noto anche al grande pubblico televisivo per il caso Garlasco, ha effettuato l’autopsia sulla salma della giudice di Campobasso, riesumata la scorsa estate a Riccia.
Morta a Pesaro il giorno di Santo Stefano del 2022, Francesca Ercolini fu trovata senza vita dal marito Lorenzo Ruggeri legata ad un foulard come questo alla scala interna della loro casa in via Zara.
Archiviato come suicidio, il caso è stato clamorosamente riaperto dalla procura dell’Aquila, competente per le indagini sui magistrati marchigiani. A dare l’impulso per effettuare verifiche più approfondite, la madre della donna, Carmela Fusco, sorella della presidente Angiolina Fusco, che non ha mai creduto all’ipotesi del gesto volontario.
I ris di Roma, negli ultimi mesi, sono stati più volte nella casa di via Zara, per ricostruire la scena del crimine. Mentre i periti incaricati dalla procura aquilana non sono riusciti ad aprire l’I-phone della giudice, che avrebbe potuto rivelare contenuti decisivi.
Per questo, oltre alla ricostruzione dei Ris, sarà determinante la relazione di Vittorio Fineschi che, depositata oggi, diventerà elemento per il dibattito tra le parti il 26 febbraio.
Sul registro degli indagati, sono iscritti i nomi di sei persone: l’ex marito e il figlio di Francesca Ercolini, minore all’epoca della tragedia, e quattro funzionari delle forze dell’ordine, sospettati di aver depistato le indagini.



