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venerdì, Febbraio 6, 2026

Asili nido e servizi per la prima infanzia, Cgil: “Molise ancora indietro”

AttualitàAsili nido e servizi per la prima infanzia, Cgil: "Molise ancora indietro"

Gli asili nido e i servizi integrativi per la prima infanzia sono diventati importanti per molte famiglie nelle quali lavorano entrambi i coniugi. “I dati presentati il 3 febbraio dall’Istat – come ha evidenziato la Cgil Abruzzo e Molise – confermano che nonostante l’ulteriore calo delle nascite abbia ridotto il divario tra la disponibilità di servizi educativi e il numero di bambini nella fascia 0-2 anni, in Molise si è al di sotto dell’obiettivo del 33%, che è il target europeo sul tasso di frequenza fissato, mentre per il 2030 si punta al 45%.
“Le diseguaglianze territoriali nella disponibilità di posti – ha aggiunto il sindacato – sono ormai cristallizzate da anni e il Molise con altre sette regioni non arriva ancora al 33% nel rapporto posti/bambini. Se da un lato c’è un problema di posti insufficienti – ha continuato la Cgil – altrettante criticità si riscontrano nella spesa a carico delle famiglie che sostengono quote di compartecipazione spesso troppo alte, rette che, nonostante i bonus, per molti nuclei non sono sostenibili e condizionano la scelta di affidamento dei bambini ai nidi, senza considerare poi le liste d’attesa consistenti ”.
Il sindacato, rifacendosi a dati REGIS di ottobre scorso, ha sottolineato, poi, che ci sono troppi ritardi nella realizzazione dei progetti del PNRR. “A giugno di quest’anno è fissato il termine per terminare i lavori e fare i collaudi delle strutture– ha puntualizzato – ed è stato speso in Molise solo il 39,6% degli oltre 60 60.247.345 di euro di finanziamenti per asili nido e scuole dell’infanzia, e solo il 10,7% delle opere risulta completato. In questo scenario di ritardi nella realizzazione delle opere – ha dichiarato ancora la Cgil – risulta sempre più difficile credere che si possano terminare tutti i lavori per collaudare le strutture entro, data prevista per la scadenza definitiva. Da qui al 2030 – ha concluso – il tempo c’è per invertire la tendenza e centrare l’obiettivo del 45% di posti per asilo nido per ogni 100 bambini. Ma occorre la volontà politica di realizzarlo”.

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