Le dichiarazioni del presidente Rizzetta hanno avuto una vasta eco sia fra i tifosi rossoblu che a livello di stampa nazionale. Eloquenti le esternazioni condite da una dose di umiltà e da un interrogativo a se stesso: cosa avrei dovuto fare di piu’ dall’inizio della mia gestione? Il presidente ha confermato e, se vogliamo, rilanciato le ambizioni del suo Campobasso, ma ha espresso una delusione forte per le presenze al Molinari inferiori alle quattromila unità . Il tifo rossoblu si distingue per passione, entusiasmo ed attaccamento alla causa, ma Rizzetta chiede di piu’. Vedremo se l’appello verrà raccolto, se la tifoseria sarà pungolata dalle dichiarazioni del presidente. L’obiettivo è che siano parole che possano fungere da sprone per i piu’ indecisi, per chi rimane a casa anziché raggiungere il Molinari. Non un intento polemico da parte del presidente, ma uno stimolo a stringersi intorno alla causa. Certo è che i motivi dei soli tremiladuecento della scorsa gara, soli si fa per dire, avrebbero alla base tante ragioni e probabilmente ci si potrebbe avventurare in un discorso lungo ed articolato. Di base abbiamo registrato una spinta netta del presidente alla tifoseria.

Il tutto mentre la squadra prepara una trasferta insidiosa contro un Gubbio da cui, forse, tutti si sarebbero aspettati qualche punto in piu’. Zauri ha ricevuto in dote dagli ultimi giorni di mercato il classe 2005 Olivieri, sicuramente una possibile alternativa a Martina sulla corsia di sinistra. Peraltro, anche fuori quota, un discorso che, stando a quanto affermato dalla società , sarebbe stato temporaneamente allentato, ma staremo a vedere con il recupero completo di Padula. Quest’ultimo tornerà arruolabile completamente al Barbetti di Gubbio. Contro il Pontedera solo uno scampolo di partita.
Squalifiche che continuano: dopo Gala e Tantalocchi, è il turno di Brunet che è stato titolare per sette turni consecutivi. Potrebbe rientrare Cerretelli al suo posto. In questo senso Zauri sta facendo le prove di formazione del caso. Preparazione alla trasferta con dovizia di particolari e con la consapevolezza che il gol può provenire anche da situazioni alternative: da esempio, la rete di testa su angolo di Gargiulo di sabato scorso. Il Campobasso vuole il successo esterno, l’ultimo è datato quattordici novembre, 3-2 a Forlì.
Dall’altra parte il Gubbio di Di Carlo oggi forse troppo vicino alla zona play out. Solo due i punti di vantaggio. Dopo due vittorie di fila, brusco il ko in casa del Bra a seguito del quale il tecnico ha invocato l’arrivo di una punta. La società del presidente Sauro Notari gli ha consegnato un centrocampista di assoluto pregio come Ivan Varone proveniente dalla Salernitana e lo scorso anno ad Ascoli. Sarà gara vera in un Barbetti che può aprire le porte al massimo a millecentosettantacinque tifosi ospiti. Una quota certamente rilevante. Si ipotizza una migrazione di massa di tifosi rossoblu a Gubbio, forse non il tutto esaurito, ma una cifra importante sarà comunque garantita.


