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martedì, Febbraio 3, 2026

Tragedia di Pietracatella, attesi esami dalla Svizzera. Nessuna pista esclusa

AperturaTragedia di Pietracatella, attesi esami dalla Svizzera. Nessuna pista esclusa

Intossicazione alimentare, avvelenamento, virus o batterio sconosciuto. Tutte le piste che ruotano attorno alla morte di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Jelsi sono ancora aperte. E’ quanto si è appreso stamattina da fonti investigative. Nulla al momento consente di escludere una di queste ipotesi. Le risposte che potrebbero essere decisive per risolvere il mistero, e cioè i risultati degli esami sui prelievi, sono attese da un laboratorio della Svizzera. Dopo una serie di esami affidati a laboratori di diverse regioni italiane il caso finisce dunque anche all’estero. A quanto pare ci si è rivolti ad un centro altamente specializzato per poter arrivare alla soluzione. Mamma e figlia sono decedute pochi giorni dopo il Natale, a poche ore di distanza l’una dall’altra, all’ospedale Cardarelli di Campobasso dopo una sospetta intossicazione alimentare. Le due donne proprio tra il 24 e il 26 dicembre scorsi si erano recate al Pronto soccorso dell’ospedale dopo aver accusato ripetuti malori, erano poi tornate a casa a Pietracatella, ma dopo essere state, infine, ricoverate la situazione precipitò in poco tempo fino alla morte. 40 giorni dopo tutto il Molise ancora si interroga sulle cause della tragedia. Altre risposte ovviamente sono attese anche dall’autopsia ma per quelle i tempi saranno più lunghi. La scorsa settimana al Policlinico di Bari si è conclusa la seconda fase degli esami affidati dalla procura al medico legale Benedetta Pia De Luca. Dovrà ora depositare gli esiti entro fine marzo.

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