Si è chiusa la sessione invernale di calciomercato tra i professionisti e il Campobasso Calcio conclude le operazioni con l’arrivo di Edoardo Olivieri, esterno mancino classe 2005. Il giovane calciatore approda in rossoblù in prestito dal Modena, dopo l’esperienza maturata al Foggia, dove ha collezionato 16 presenze nel girone d’andata, dimostrando affidabilità e continuità in una categoria complessa come la Serie C. Giocatore di fascia, Olivieri rappresenta una valida alternativa a Martina, soprattutto in ottica di gestione del minutaggio, un aspetto che nelle ultime due gare contro Pineto e Pontedera è inevitabilmente venuto meno. Un innesto giovane ma già abituato al contesto professionistico, pensato per ampliare le rotazioni sugli esterni e garantire maggiore equilibrio nella fase finale della stagione.
Non si è invece concretizzato il trasferimento dell’attaccante Luciani, ex Ravenna, passato alla Torres. La mancata uscita di Magnaghi ha di fatto bloccato un’operazione che appariva ben avviata, confermando ancora una volta quanto il mercato di gennaio sia spesso condizionato da incastri complessi e da equilibri difficili da modificare in corsa.

Nel complesso, il Campobasso ha comunque provato a intervenire in modo mirato, pur all’interno delle oggettive difficoltà del mercato invernale, notoriamente limitato e poco propenso a correzioni strutturali. Il club ha cercato di aggiungere tasselli funzionali, consapevole che alcune criticità emerse nella prima parte di stagione – anche frutto di scelte estive non pienamente rivelatesi efficaci – non erano sanabili in questa finestra, se non con interventi di equilibrio e profondità della rosa.
Il mercato si chiude così con quattro innesti: Sarr, Salines, Olivieri e Agazzi. Un mix equilibrato tra due profili giovani e due giocatori di maggiore esperienza, chiamati a dare il proprio contributo immediato, come già visto nelle ultime uscite stagionali. Parallelamente, sono state definite cinque cessioni: Leonetti, Nocerino, Ravaglioli, Lanza e Armini, operazioni utili anche a snellire la rosa e ridefinire le gerarchie.
Ora la parola passa definitivamente al campo. Con l’organico definito, il Campobasso è chiamato a giocarsi il rush finale di stagione puntando su compattezza, continuità e sulla valorizzazione delle risorse a disposizione, in un campionato che resta lungo, impegnativo e ancora ricco di obiettivi da inseguire, a partire dal prossimo impegno domenica a Gubbio.


