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domenica, Febbraio 1, 2026

Poliziotto aggredito a Torino, Della Porta: “E’ attacco allo Stato”

EvidenzaPoliziotto aggredito a Torino, Della Porta: "E' attacco allo Stato"
«Quanto accaduto a Torino non è dissenso, non è protesta, non è libertà di manifestare. È violenza organizzata, è odio contro le istituzioni, è un metodo eversivo che nulla ha a che vedere con la democrazia. Il vile pestaggio di un poliziotto rappresenta l’ennesima prova di un antagonismo che si muove come una vera e propria area di illegalità strutturata». Lo dichiara il senatore Costanzo Della Porta, componente della Commissione parlamentare Antimafia.
«Sono vicino alla Polizia di Stato, vicino al Capo della Polizia e a tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno garantiscono sicurezza, legalità e libertà ai cittadini, spesso a rischio della propria incolumità. Colpire un poliziotto significa colpire lo Stato e le sue fondamenta democratiche. È legittimo affermare – prosegue – che se il pacchetto sicurezza fosse già pienamente in vigore, con strumenti più efficaci di prevenzione e repressione, il terribile episodio di Torino avrebbe potuto essere evitato o drasticamente contenuto. Chi oggi ostacola queste norme dovrà assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle conseguenze».
«Da troppo tempo questi gruppi trovano coperture culturali e politiche che li legittimano, minimizzando sistematicamente responsabilità gravissime. Non esistono “cause nobili” che giustifichino la violenza. Ogni ambiguità è complicità. Come Componente dell’Antimafia – conclude il Senatore Della Porta – non possiamo ignorare la saldatura tra centri sociali occupati, reti antagoniste e pratiche sistematiche di illegalità. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti e non con le parole, di saper difendere se stesso».

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