Lunedi’ 2 febbraio, alle ore 10 presso i locali dello Spazio Sfuso in Piazza “Gabriele Pepe” a Campobasso si ufficializzerà, con una CONFERENZA STAMPA, la Costituzione del Comitato Molisano per il NO che riguarderà la consultazione referendaria dei prossimi 22 e 23 marzo. “È una riforma dannosa”- dicono In prima battuta promotori del Comitato – “perché lede l’autogoverno e l’indipendenza della magistratura con il rischio di subordinarla al potere politico. Ed è una riforma che non scioglie nessun nodo della giustizia: non aiuta a migliorarla perché non velocizza i tempi dei processi, non risponde alla carenza di organico, sia di magistrati che di personale della giustizia, e non aiuta le procure a individuare in maniera più efficace i reati”.
E’ una riforma che non risolve nessuno dei problemi che riguardano il sistema giudiziario ed è anche per questo che associazioni che operano quotidianamente in “difesa della Costituzione”, amministratori locali, insieme a cittadini e professionisti di diversa estrazione politica, culturale e sociale ritengono necessario costituire, anche territorialmente, un comitato che proverà ad affermare e far prevalere le ragioni del NO AL REFERENDUM del 22 e 23 marzo.
L’intento è quello di mettere in campo assemblee diffuse in tutto il Molise anche in collegamento con gli altri comitati per il ‘NO’, per spiegare ai cittadini le malcelate intenzioni di questa riforma. Una riforma non facile da capire trattandosi di un argomento molto tecnico ma che, inevitabilmente, sta assumendo anche connotazioni politiche.
Il Comitato si muoverà in parallelo con quelli nati nelle altre regioni italiane, sposerà la battaglia del Coordinamento per la democrazia costituzionale che sta operando in ambito Nazionale e, nel corso della conferenza stampa, renderà pubbliche le prime adesioni e il nome del referente/portavoce molisano che nelle prossime settimane avrà il compito di curare le azioni e la comunicazione del nascituro gruppo.


